Trattamento del melanoma, ricercatrice salentina identifica nuova molecola
martedì 30 ottobre 2018

Passo in avanti nella cura del tumore: bloccando la sintesi delle proteine nei mitocondri), la cellula tumorale si accorge finalmente del danno e si suicida.

Arriva da una salentina la svolta nel trattamento del melanoma maligno.  Alla base c’è una nuova molecola, “Sammson”, identificata e caratterizzata da una giovane ricercatrice salentina, Eleonora Leucci.  “La molecola – spiega Leucci - è essenziale per la crescita del tumore perché aumenta la produzione delle proteine. Le proteine vengono prodotte nella cellula in due posti ben precisi e distinti e il processo viene strettamente regolato di modo che se in una delle due postazioni la produzione di proteine aumenta, questo viene visto come un errore e la cellula viene rottamata (non dà vita a nessun tumore). Nel melanoma, però, Sammson aumenta il processo in entrambi i posti, così non avendo un termine di paragone la cellula viene ingannata e continua crescere dato che non percepisce l’errore. Una conseguenza di queste osservazioni è che se blocchiamo la sintesi delle proteine in uno dei due compartimenti (e più precisamente nei mitocondri), la cellula tumorale si accorge finalmente del danno e si suicida”.