Condannato per mafia, scatta il sequestro dei beni
venerdì 12 ottobre 2018

La Dia ha eseguito un provvedimento nei confronti del patrimonio riconducibile a Paolo Spalluto. 

Beni mobili e immobili tra cui, quote di società, un supermercato, motoveicoli ed autoveicoli, di cui uno di grossa cilindrata, e numerosi rapporti bancari: un “tesoretto” di molte migliaia di euro riconducibile a Paolo Spalluto, 53enne di campi Salentina, è finito sotto sequestro per effetto di un decreto emesso dal Tribunale di Lecce ed eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Lecce.

Spalluto è stato condannato per associazione di tipo mafioso ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il provvedimento odierno scaturisce a seguito di una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal Direttore della DIA, a seguito di articolate e complesse indagini patrimoniali e finanziarie che hanno evidenziato come il patrimonio del 53enne sia sproporzionato rispetto alle entrate lecite dell’intero nucleo familiare e pertanto, riconducibile a proventi di attività delittuose, così come sanzionato dalle previsioni del Codice Antimafia.