Lupiae, Perrone: “Vogliono il fallimento”. Salvemini: “Delinquenza politica”
giovedì 11 ottobre 2018

Il dibattito durante il consiglio comunale odierno alla presenza dei lavoratori della Lupiae in assemblea permanente.

Scontro al vetriolo in consiglio comunale tra il sindaco Carlo Salvemini e il consigliere Paolo Perrone. A scatenare il contrasto, le sorti della Lupiae, con i lavoratori presenti in aula in assemblea permanente. Il culmine si è raggiunto dopo la richiesta di Perrone di conoscere il perimetro economico nel quale l’amministrazione intende far operare la partecipata: “Per garantire ossigeno alla società, il Comune potrebbe rinnovare le convenzioni in scadenza alla fine dell’anno”.

Salvemini ha accusato Perrone di “gettare il cerino per scatenare un incendio visto che la precedente gestione è stata molto discutibile”, e che la “disonestà intellettuale” di Perrone era ormai sconfinata “nella delinquenza politica: parlare di scelte scriteriate della nostra amministrazione è qualcosa che offende la verità e chi ogni giorno lavora con impegno per raggiungere risultati importanti”.

“Non mi sono mai sottratto ad alcun incontro -ha spiegato il sindaco- ogni volta che mi è stato chiesto. Abbiamo avuto rassicurazioni che entro domani saranno pagati gli stipendi di settembre. Ma la questione è più ampia. Bisogna cambiare la tipologia di contratto da applicare. Ai sensi del decreto Madia, occorre che ci possa essere un’operazione di copertura delle perdite di fronte ad un piano di risanamento. Prima di rinnovare le convenzioni scadute, i dirigenti devono valutare la congruità economica. Per i servizi che vengono resi al Comune di Lecce, la società deve formulare un’offerta. Si deve cambiare la tipologia e passare al multiservizi, tranne che per la pulizia degli immobili comunali”.

Per Perrone invece il primo cittadino “non si vuole assumere le responsabilità di far fallire la Lupiae, attribuendo ad altri questo risultato”.

Al termine dell’assise, i consiglieri di minoranza hanno preso le difese dell’ex sindaco: “Non è tollerabile che Carlo Salvemini offenda Paolo Perrone e chiunque altro con la farneticante etichetta di “delinquente politico”, così come accaduto oggi in Consiglio comunale. Non è degno di un amministratore e di una figura come il sindaco di Lecce.

È una spia comunque della confusione e dell’incertezza con cui Salvemini sta gestendo la vicenda Lupiae, che meriterebbe invece passaggi ragionati e responsabili, che l’interrogazione di Perrone oggi ha indicato chiaramente. È evidente infatti che il punto cruciale, in questa fase, è la necessità che il Comune indichi, ai fini del piano di risanamento, l’ammontare del fatturato che intende garantire alla società per il 2019 e quindi anche il numero e la tipologia delle convenzioni (e conseguentemente dei livelli occupazionali da garantire).

La Lupiae oggi non ha liquidità e, tra l’altro, non può pagare gli stipendi. Per garantirsi la sopravvivenza ha bisogno di avere le risorse che arriverebbero dopo il piano e quindi non nell’immediato. Per questo è altrettanto importante che l’amministrazione proroghi per qualche mese oltre la scadenza del 31 dicembre le convenzioni in essere, a garanzia per la Lupiae dell’ottenimento dalle banche dei soldi per gli stipendi”.