Salvemini ricuce lo "strappo" con Prima Lecce: riconfermato il "Patto per la città"
venerdì 5 ottobre 2018

Il sindaco di Lecce ha incontrato i consiglieri del gruppo “Prima Lecce” per un chiarimento che ha condotto alla riconferma del patto siglato a marzo.

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, incontra i consiglieri di “Prima Lecce” e ricuce lo strappo verificatosi nelle scorse settimane attorno al tema del futuro di Lupiae Servizi. L’incontro si è tenuto nel pomeriggio alla presenza del primo cittadino e dei tre esponenti, Laura Calò, Paola Gigante e Antonio Finamore: un chiarimento politico legato al voto di astensione del gruppo di Prima Lecce in occasione del consiglio comunale del 28 settembre scorso.

Da Prima Lecce si è levata la richiesta di una condivisione specifica sui punti che non rientrano nel “Patto per la città”, siglato nel marzo scorso, in particolare sui passaggi politici più impegnatavi dell'agenda di governo: in primis, la manovra di riequilibrio pluriennale dell'ente ed il piano di risanamento della Lupiae, che presuppongo provvedimenti che andranno sottoposti al voto del Consiglio comunale.

Il sindaco ha voluto ringraziare i consiglieri per l'appoggio convinto finora garantito, che ha consentito l'approvazione di numerosi importanti provvedimenti, sottolineando quindi come nessun ostacolo è stato posto da Prima Lecce nell'azione di governo. Ha, quindi, ribadito l'impegno di realizzare i punti programmatici contenuti nel Patto per la città, alcuni dei quali già raggiunti; ha inoltre chiarito gli aspetti relativi all'adesione all'articolo 243 bis del TUEL e ai passaggi che ancora vanno compiuti per salvare la società partecipata, facendo propria la richiesta di garantire momenti specifici di confronto con Prima Lecce oltre le consuete e programmate riunioni di maggioranza.

Con l'incontro odierno si sono quindi ribadite le ragioni che hanno motivato l'accordo siglato nel marzo scorso - garantire un governo alla città e il raggiungimento di obiettivi strategici da tempo attesi - ferma restando la libertà di collocazione dei consiglieri di Prima Lecce al termine della consiliatura, stante la natura di scopo e non politica dell'alleanza siglata.