Maggioranza traballa, Salvemini cerca il dialogo con Prima Lecce
mercoledì 3 ottobre 2018
Ieri riunione di maggioranza a Palazzo Carafa senza i tre consiglieri "dfissidenti". A rischio la tenuta del "patto per la città". 

Il faccia a faccia risolutivo tra il sindaco Carlo Salvemini e il gruppo Prima Lecce è previsto per le prossime ore. Dopo lo “strappo” sancito in consiglio con l'astensione dal voto sul piano di risanamento, il sindaco proverà a trovare un terreno di confronto con i tre consiglieri Antonio Finamore, Laura Calò e Paola Gigante che ieri hanno disertato la riunione di maggioranza convocata a Palazzo Carafa. L'assenza di ieri, unita alle parole di dissenso sulla misura salva-bilancio letta nel corso del consiglio, mettono a rischio la tenuta del “patto per la città” e dunque dell'intera amministrazione. Salvemini aveva annunciato il via ad una fase di verifica già poche ore dopo il voto ma ad oggi non si è visto alcun passo avanti in direzione di una rinnovata alleanza.
Sul tavolo della discussione c'è il nodo politico ma anche il piano di risanamento: il Comune ha 90 giorni per decidere se inoltrare la richiesta di predissesto al ministero oppure fare un passo indietro e tentare altre misure meno drastiche. In caso contrario l'ipotesi che si profila all'orizzonte è quella delle dimissioni che aprirebbero la strada al voto nella prossima primavera.