Lecce, pari al "Via del Mare": un tempo a testa con il Cittadella
sabato 29 settembre 2018

I giallorossi giocano meglio nel primo tempo e vanno in vantaggio con un rigore di Mancosu. Nella ripresa esce fuori il Cittadella che mette sotto i giallorossi e trova il pari con Strizzolo a nove minuti dalla fine.

Un pari tutto sommato giusto quello tra Lecce e Cittadella, tra due squadre che hanno lottato dal primo all’ultimo secondo e che hanno dimostrato di essere solide e tecnicamente valide. Sette punti in settegiorni per i giallorossi che si portano a quota nove e guardano con più ottimismo alla propria classifica, che cominciava ad essere preoccupante all’indomani della caduta di Ascoli.

Squadre speculari schierate, sostanzialmente, con un 4-3-3 da ambo le parti anche se, nella prima frazione e finché è rimasto in campo, Falco ha giocato quasi sulla stessa linea di Palombi e La Mantia. Avvio di gara frizzante col Cittadella che prova una sortita con Schenetti dopo quattro minuti, palla fuori. Risponde Palombi che si presenta davanti a Paleari e prova a superarlo con un colpo sotto, ma la palla non si alza abbastanza e l’azione sfuma. Al 9′ è Finotto col sinistro da fuori a cercare i riflessi di Vigorito, che è sul pezzo. Al 13′ si sblocca l’empasse: cross di Falco dal vertice dell’area destra, Iori ci mette la mano, forse per pararsi il viso: per Giua è rigore. Dal dischetto è freddissimo Mancosu che manda la palla alla destra di Paleari, spiazzandolo. Uno a zero Lecce e il “Via del Mare” fa festa. I giallorossi, dopo il vantaggio, sembrano gestire abbastanza tranquillamente il gioco. Il Cittadella si fa sotto ma trova davanti a sé una difesa ordinata e una squadra concentrata, pronta a ripartire a ritmi vertiginosi con le fiammate di Falco e Palombi. Al 35′ gli ospiti si fanno insidiosi con un cross di Finotto da sinistra, Vigorito anticipa Scappini e l’azione sfuma. Al 39′ ancora Mancosu, uno dei protagonisti assoluti della gara, se non il migliore in campo, prova una bordata da fuori col sinistro che costringe Paleari ad un intervento super. Il primo tempo si chiude con un destro da fuori di Iori che non sortisce preoccupazioni per la squadra di casa. Vantaggio meritato dopo 48′ minuti.

La ripresa si apre con un Cittadella molto più incisivo. Lo si vede da subito. Drudi, al 4′, su azione da corner, tenta la stoccata mancina e mette i brividi a Vigorito. Poi, dopo qualche secondo, è Scappini a minacciare seriamente i pali giallorossi. Break del Lecce al 5′ con un cross di Palombi che, per poco, non provoca un’autorete di Frare, ci mette una pezza Paleari. Ma il Lecce comincia ad accusare la stanchezzae il Cittadella non si tira indietro: tra l’11’ e il 13′, i veneti costruiscono due palle gol clamorose. In entrambi i casi è Vigorito a trasformarsi da Uomo Ragno e a sventare le minacce portate da Finotto e Schenetti. Al 14′ capitan Iori prova il jolly da fuori, palla altissima. Liverani corre ai ripari e mette dentro Tabanelli e Venuti per Falco e Fiamozzi. Mancosu tiene a galla i suoi e, dopo aver recuperato un pallone d’oro, l’ennesimo, spara un destro da fuori che costringe Paleari ad un intervento impegnativo. Al 17′, poi, il Lecce fallisce il raddoppio in contropiede con Palombi, ottimamente imbucato da La Mantia (che ha svolto un lavoro eccellente per sacrificio e dedizione), che non riesce a superare il portiere veneto proteso in uscita. Al 20′ il Cittadella protesta per un fallo di mani in area di Meccariello che, forse, meritava la stessa pena di quello di Iori. Giua lascia proseguire. Ancora gli ospiti, un minuto dopo, portano il panico in area avversaria con un cross velenoso di Branca schiaffeggiato da Vigorito in angolo. Lo spartito, ormai, è questo: il Cittadella spinge al massimo, capisce che il Lecce è in debito di ossigeno e sente l’odore del pari. Mancosu esce stremato, entra Marino per rinforzare le retrovie. Entra anche Strizzolo nel Cittadella, ed è un ingresso, questo, che segnerà la storia dell’incontro. Al 25′ Schenetti, col mancino, manda il pallone lontano dallo specchio della porta di Vigorito. A nove dal novantesimo, ecco il pareggio ospite: sugli sviluppi di un corner, Frare riesce a far da torre per Strizzolo che di testa batte Vigorito, beffando la difesa giallorossa. Le squadre, di lì al triplice fischio, sembrano accontentarsi del risultato. Succede poconei cinque minuti di recupero. Giua manda tutti sotto la doccia e manda agli archivi un pareggio che non può che soddisfare entrambe le contendenti.

Il Lecce tornerà in campo venerdì sera al “Bentegodi” contro il Verona, capolista pro tempore in attesa delle altre gare, ma sconfitto, nel pomeriggio, sul campo della Salernitana.

Salentosport