Offf, chiusa la decima edizione. Premiato come miglior film "The teacher"
domenica 16 settembre 2018

Premio più importante al film di di Jan H?ebejk. Riconoscimento della critica a Lazzaro felice di Alice Rohrwacher e premio speciale della giuria ad Abel Ferrara per Piazza Vittorio.

Si è conclusa la decima edizione di Offf – Otranto Film Fund Festival Community edition, festival finanziato dalla Regione Puglia - Assessorato all’Industria Turistica e Culturale (FSC 2014-2020 Patto per la Puglia e FESR-FSE 2014 – 2020 Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche), realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission in collaborazione con Pugliapromozione e con il patrocinio e contributo del Comune di Otranto e con la direzione artistica dell’attrice Stefania Rocca.

La giuria Film Community Edition, presieduta dal regista Alek Keshishian e composta da Tilde Corsi (produttrice e vicepresidente dell’Anica – Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche), Ennio Fantastichini (attore), Isabella Ferrari (attrice), Matilde Gioli (attrice), Pino Pellegrino (casting director), ha assegnato i seguenti premi:

Premio “Film Community Edition” Miglior Film a The teacher – Una lezione da non dimenticare (Repubblica Slovacca, 2017) di Jan H?ebejk con la seguente motivazione: “The teacher è un film di una straordinaria forza sulla manipolazione, corruzione e potere. Riesce a raccontare la storia in modo accattivante e allo stesso tempo convincente. Ciò che rende il personaggio di The teacher così spaventosamente mostruoso è precisamente la sua vena affascinante e splendente. Il film riesce anche perfettamente a bilanciare orrore e carisma della protagonista, permettendo allo spettatore di essere testimone di come a volte il male possa nascondersi dietro qualcosa di innocente fino a essere finalmente smascherato”.

Premio “Film Community Edition” Miglior Regia a Fatih Akin per Oltre la notte (Germania, 2017) con la seguente motivazione: “Fatih Akin dirige brillantemente le performances di ogni singolo attore nel suo film oscuro, ma dettagliatamente accurato, permeando ogni scena con crescente tensione, emozione e verità. Il suo stile visivo non è mai fine a sé stesso, ma aggiunge brillantemente quel senso di pressione che caratterizza i suoi film. Fatih Akin lavora sempre al massimo e noi siamo orgogliosi di consegnargli il premio come miglior regista”.

Premio “Film Community Edition” Migliore Interpretazione a Hayat Van Eck per More (Turchia, 2017) di Onur Saylak con la seguente motivazione:”Gaza: la giuria è rimasta colpita dall’interpretazione del giovane Gaza. Ha saputo comunicare con estrema efficacia il percorso emotivo del suo personaggio, inserito in un contesto assai complicato da raccontare. Gli occhi di Gaza e le sue microespressioni del viso sono stati più eloquenti della sceneggiatura stessa”.

Premio “Film Community Edition” per la Miglior Sceneggiatura a Petr Jarchovský per The teacher – Una lezione da non dimenticare (Repubblica Slovacca, 2017) di Jan H?ebejk, con la seguente motivazione: “per aver creato una storia che nasconde con ironia, in modo brillante e intelligente, il sapore di un paese. Le sfaccettature sottili di ogni personaggio sono scolpite in ogni pagina in modo ineccepibile”. 

Premio “Film Community Edition” per la Miglior Fotografia a Feza Çaldiran per More (Turchia, 2017) di Onur Saylak con la seguente motivazione: “per aver saputo con maestria creare ombre e luci in un paesaggio oscurato da una storia senza colori. Le luci accompagnano le immagini e ne rafforzano il senso”.

Premio Speciale della Giuria ad Abel Ferrara per Piazza Vittorio (Italia, 2017), con la seguente motivazione, “per il grande coraggio e visione in un lungometraggio”.

La giuria dei critici composta da Luigi Abiusi, Luca Bandirali, Massimo Causo e Silvana Silvestri ha premiato Lazzaro Felice (Italia, 2018) di Alice Rohrwacher con la seguente motivazione: “per il riaffiorare di una poesia rurale, angelica, che mentre brulica nello spazio della pellicola – tra le rupi della campagna o gli angoli della città livida – si ricongiunge a Olmi, Pasolini, Citti, pur restando originale e mantenendo il suo portato politico”.

Premio “Filmmakers Summer School Edition” (assegnato dalla giuria composta dai ragazzi che hanno partecipato alla Summer School) al Miglior Film a Son of Sofia (Grecia-Francia-Bulgaria, 2017) di Elina Psykou con la seguente motivazione: “Abbiamo votato Son of Sofia perché le relazioni che sviluppano i personaggi nell’arco del film sono veramente reali e cambiano sempre a seconda dell’occasione. Ognuno è sia buono che cattivo, a seconda delle problematiche che è costretto ad affrontare. Non c’è un vero eroe con il quale il pubblico riesce a relazionarsi.Tutte le scene descrivono chiaramente l’atmosfera, la camera è sempre posizionata nel posto giusto e nell’angolazione migliore per esprimere l’intensità di ogni scena”.

Premio “Filmmakers Summer School Edition” al Migliore Cortometraggio della “Short Community Edition” a “Into the blue” di Antoneta Alamat Kusijanovi? (Croazia, 22’) con la seguente motivazione: “per la capacità tecnica ed espressiva; è riuscito senza mettere in scena il vissuto dei ragazzi protagonisti, con l’accurata attenzione ai dettagli paesaggistici attraverso una fotografia lineare e delicata”.

Quasi Cinema Distribuzione, la casa di distribuzione che insieme al Direttore artistico ha curato e selezionato i corti della sezione “Short Community Edition” premia il cortometraggio “Into the blue” di Antoneta Alamat Kusijanovi? (Croazia, 22’) con la distribuzione e con con la seguente motivazione: “per l’abilità di raccontare una storia attraverso immagini semplici ed efficaci e la sensibilità della regia e della direzione degli attori, capaci di restituire un frammento di realtà attuale e poetica.”

La giuria del Premio Social Music Community, presieduta da Raffaele Casarano e composta dai giovani musicisti della Social Music Community ha assegnato il riconoscimento come Miglior colonna sonora va a “Sacrilege” di Marsa Makris (Grecia, 2017) con la seguente motivazione: “per la composizione ed esecuzione nonché il perfetto utilizzo del pathos in ogni momento emozionale del film”.

Premio UniSalento a “I Villani” di Daniele De Michele (Italia, 2018) con la seguente motivazione: “per la valorizzazione delle storie e delle culture del territorio”.