Voti in cambio di case, deputata Muroni presenta un'interrogazione parlamentare
venerdì 14 settembre 2018

L’esponente di Liberi e Uguali ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso Lecce e critica Salvini: “Ha tempo e intenzione di far sentire la presenza dello Stato a Lecce?”.

“Tra un tweet, un’intervista e una diretta Facebook, il ministro degli Interni Salvini troverà il tempo di adottare iniziative per far sentire e garantire alla città di Lecce la presenza dello Stato? Questa sì una vera priorità, non come la fake news dell’invasione dei migranti.  Proprio per sapere quali provvedimenti indenta assumere, o abbia già assunto, alla luce della gravissima inchiesta per voto di scambio emersa a Lecce ho depositato una interrogazione anche su sollecitazione del coordinamento provinciale di ArticoloUno - Mdp Lecce”.

Lo afferma Rossella Muroni, deputata di LeU, depositando una interrogazione al Ministro degli Interni su grave caso di voto di scambio emerso a Lecce. “Corruzione e voto di scambio – prosegue – sono una piaga che compromette la legalità, mette a rischio la convivenza civile e democratica e sottrae risorse preziose al Paese. Approfittando delle condizioni di bisogno delle persone. Per tutti questi motivi va contrastata con decisione”.

“Particolarmente odioso – conclude la Muroni - quanto emerso a Lecce dove i 46 indagati, tra ex amministratori, consiglieri comunali in carica e non, dirigenti del Comune e persino un senatore della Lega, avrebbero concorso a vario titolo ad affidare alloggi popolari a persone non in graduatoria e non in possesso dei requisiti per ottenere consenso elettorale dai beneficiari. Una situazione di degrado intollerabile, da affrontare urgentemente. Altrimenti il rischio sarà una sconfitta delle istituzioni”.