Inter-Lecce, De Canio: "Non sono preoccupato, sappiamo che dobbiamo lottare"
mercoledì 16 marzo 2011
Il tecnico giallorosso chiama i suoi ragazzi al riscatto nella sfida di San Siro contro l'Inter e per queste nove sfide finali per la corsa alla salvezza 
 
Ora la corsa alla salvezza si fa dura per il Lecce. Il doppio ko interno contro Roma (1-2) e Bologna (0-1) ha preoccupato la tifoseria giallorossa per una situazione che, a questo punto, si è complicata ma non in modo irreversibile. Non si può perdere la fiducia su un gruppo guidato da Gigi De Canio, a cui va riconosciuto il merito storico di aver vinto l'unico campionato di serie B per il Lecce. Sono giorni difficili di preparazione alla sfida contro i pluricampioni dell'Inter a San Siro proprio quando martedì scorso Lecce ha festeggiato 103 anni di calcio con tante promozioni nella serie A e tanti talenti nella storia (Moriero, Conte, Ledesma, Vucinic, Bojinov...), sino alla conquista di trofei con la Primavera di Roberto Rizzo (due scudetti, due coppe Italia edcue supercoppe). “La mia squadra ha dimostrato di essere viva, seppur con i suoi errori, e io sono qui per rassicurare tutti che noi non abbiamo mai pensato di tirare i remi in barca o rassegnarci ad un risultato negativo -ha affermato in conferenza stampa il tecnico del Lecce-. Mi ha toccato molto la civiltà del confronto avuto con i tifosi domenica a fine partita. Questa è la dimostrazione dell’affetto che nutrono nei confronti della squadra”.
La squadra giallorossa ha dimostrato gran carattere nel riemergere dopo le difficoltà (vedi il post-derby dopo il ko al Via del Mare dell'Epifania contro il Bari). Ma Giacomazzi, Munari e soci hanno palesato dei limiti caratteriali, quando l'obiettivo è stato vincere sfide importanti: dal derby contro il Bari alla sconfitta di domenica scorsa contro il Bologna. “Il Lecce ha cominciato questo campionato conoscendo molto bene quello che sarebbe stato il ruolo della squadra e l’andamento del torneo -rassicura l'allenatore materano-. La squadra sta facendo il possibile e l’impossibile per raggiungere un obiettivo difficile. Ci sono dei momenti positivi ed altri meno. Ma la squadra sta mantenendo al suo impegno e fino ad ora l’ha fatto con la forza delle sue idee e del gioco. L’impegno non è mai venuto meno”.
De Canio prova a regalare un messaggio di ottimismo ad una piazza giallorossa preoccupata dal terzultimo posto in classifica. “Io non sono preoccupato, sappiamo che dobbiamo lottare -annuncia il tecnico lucano-. C’è del rammarico per non aver vinto domenica scorsa contro il Bologna, come del resto è accaduto altre volte, abbiamo incontrato un avversario ostico, difficile che, però, ha superato la nostra metà campo solo una volta e si è reso pericoloso solo in una circostanza”. Poi non poteva mancare il riferimento all'episodio di Chevanton. “Quanto accaduto domenica non è una bella cosa né per lui né per me -commenta De Canio in riferimento all'ingresso ed alla sostituzione della punta uruguaiana-. Io faccio l’allenatore e tutto quello che faccio è per il bene del Lecce, correndo anche il rischio di essere giudicato in un certo modo. Però non ho paura ad assumermi le mie responsabilità. Quello che ho fatto lo rifarei, a prescindere dal nome del giocatore. Tutti i giocatori in rosa godono della mia fiducia e possono essere utili alla squadra, quello è stato solo un episodio”.  
 
Pasquale Marzotta