Lupiae, Giordano: “Senza piano d’impresa lungimirante non si garantiscono i lavoratori”
martedì 7 agosto 2018

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Carafa interviene sullo stato della partecipata del Comune.

“Senza un piano d’impresa lungimirante, che garantisca anche i lavoratori, la Lupiae non uscirà mai dal pantano”. È quanto afferma in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Carafa, Michele Giordano, intervenendo sul caso della società partecipata a rischio di nuovi tagli.

“I dipendenti – prosegue Giordano - sono sottoposti a un logoramento psicologico che dura da anni. Non si può vivere serenamente il proprio ruolo se per tanto tempo si viene sottoposti a solidarietà, sacrifici e lo stress dovuto al continuo rischio di essere licenziati. C’è un logoramento psicologico e uno stato di precarietà endemica che rischia di pregiudicare il rendimento. A questo bisogna aggiungere che per anni sono mancati anche gli investimenti: le strade non si fanno più perché venivano fatte male soprattutto a causa di mezzi obsoleti, secondo quanto dichiarato dalla presidente Turi”.

“L’azienda – afferma - è strutturalmente vecchia: ha bisogno di investimenti e di essere ammodernata da tutti i punti di vista, secondo quanto apprendiamo dai vertici della partecipata comunale. Mancano le macchine. Apprendiamo anche che molti servizi sarebbero sottopagati: le convenzioni del 2012, ad esempio, sono fuori mercato. A questo dobbiamo aggiungere che il costo del lavoro incide per il 90 per cento sul bilancio e, per far quadrare i conti, i servizi affidati dovrebbero essere più redditizi. Inoltre, la mancata vendita di terreni che servivano a coprire le perdite, secondo le intenzioni del Comune che li trasferì qualche anno fa, è stata un flop. In realtà questi suoli ora stanno producendo ulteriori oneri (pagamento IMU), senza garantire una veloce copertura del debito maturato”.

“C’è da dire anche – insiste Giordano - che alla Lupiae manca la liquidità, mancano 4 milioni. Inoltre, per migliorare il servizio complessivo ci vorrebbe più personale nei servizi operativi. Verde, manutenzione immobili, pulizie, trasporto anziani, front-office, trasporto scuolabus, trasporto disabili, trasporto minori nelle strutture e tanto altro: la Lupiae effettua tutta una serie di importantissimi servizi. È chiaro che tutto questo deve avere un costo: Lecce dà 800 mila euro l’anno, che non è molto per la manutenzione del verde di una città di quasi 100 mila abitanti. Insomma – conclude -, i problemi della Lupiae sono molto più complessi di come vengono descritti ed è compito del socio principale, il Comune di Lecce, farsene carico senza ridurre tutto a una sforbiciata”.