Tap, scontro nel Governo. Lezzi replica a Salvini: “Al Sud non serve”
lunedì 6 agosto 2018

Ma il vicepremier insiste nella sua idea: “Risparmio del 10% sul costo dell’energia per tutti gli italiani”.

Il gasdotto divide il Governo gialloverde. La componente grillina che chiede di rivedere il progetto e, sulla spinta delle parole di Alessandro Di Battista, assecondare i voleri dell’elettorato contrario alla conclusione dell’opera. Per questo la ministra Barbara Lezzi, ha replicato a Salvini sottolineando che per il Mezzogiorno gli investimenti sono ancora insufficienti: “Caro Matteo Salvini, in Italia servono le infrastrutture e in particolar modo ne hanno estremo bisogno il Sud e le aree interne del Centronord. È la carenza di questo genere di investimenti che ha provocato una perdita ulteriore di posti di lavoro al Sud di 300.000 unità durante gli anni della crisi”. Lo scrive su Facebook il ministro per il Sud, Barbara Lezzi.

“Non si è mai osservato - aggiunge - il riparto della quota ordinaria degli investimenti per popolazione. Al Sud spetterebbe almeno il 34% e siamo a poco meno del 29%. Strade sicure, ferrovie, scuole, ricerca, università, bonifiche, dissesto idrogeologico, energia pulita. Questi sono gli investimenti che l'Italia aspetta”.

Da parte della Lega invece la visione è opposta. Lo ha ribadito il ministro Matteo Salvini a stretto giro: “Ci sono fior di tecnici e di docenti che stanno valutando il rapporto costi-benefici nel caso delle pedemontane, del terzo valico e del Tap che ridurrebbe del 10% il costo dell’energia per tutti gli italiani”.

Anche la Tav è al centro del dibattito: “Lì - precisa - il discorso è più lungo. Bisogna calcolare fino all’ultimo centesimo. Aspetto i risultati degli studi. In linea di massima, culturalmente sono più per fare che per disfare. Se non fare la Tav ci costasse due, tre o quattro miliardi, è chiaro che andrebbe fatta”.