Minacce al sindaco Carlo Salvemini: solidarietà dei consiglieri
martedì 3 luglio 2018
L'episodio nel pomeriggio di sabato in piazza Libertini.  

La notizia delle minacce subite dal sindaco Carlo Salvemini nel pomeriggio di sabato ha scosso le forze politiche cittadine che hanno voluto esprimere al sindaco solidarietà, condannando il gesto.

“È con sincero rammarico che apprendo di questa inaccettabile vicenda. Esprimo solidarietà e vicinanza a Carlo Salvemini per il vile gesto che ha subito – scrive Fabio Valente, consigliere del Movimento Cinque Stelle - la politica sia lasciata libera di agire e amministrare la cosa pubblica. Non ho mai risparmiato critiche costruttive al Sindaco per il suo operato, ma sono e sarò al suo fianco in sua difesa quando riceverà queste inaccettabili minacce”.

“Atti vili nei confronti del nostro Sindaco, atti da condannare senza ombra di dubbio, Indipendentemente dalle sue scelte politiche. Ognuno ha le proprie idee ma la violenza, sotto ogni forma, sia verbale che fisica rimane una delle manifestazioni più abiette che possano esistere. Il gruppo Prima Lecce è vicino a Carlo Salvemini e dimostra tutta la solidarietà, collaborazione e vicinanza” scrive il consigliere Antonio Finamore.

“Trovo molto grave quanto avvenuto l'altra sera a Carlo Salvemini, mentre era per strada con la sua famiglia e veniva aggredito con minacce di morte – scrive ilo consigliere Pierpaolo Patti.
Non so quali siano i motivi di un simile gesto ed ho difficoltà a comprendere come si possa aggredire una persona come Carlo, che certamente tiene la barra del governo della città in maniera ferma, ma che al contempo, sin da suo insediamento, ha ricevuto tutti coloro che intendevano incontrarlo, sottoporgli problemi e richieste di aiuto: una persona che ama il dibattito franco e diretto e che non si tira indietro di fronte alle critiche ma è sempre pronto a dare spiegazioni delle proprie scelte. Oggi mi preoccupa il clima che si è voluto instaurare in città, forse alimentato anche da campagne mediatiche ad hoc, ma mi convince che la via intrapresa è quella giusta: l'interesse pubblico è - e rimane- al di sopra di quello privato, la città è di tutti i cittadini e non di alcuni.
Indietro non si torna, dunque. Quindi,auspico che quanto accaduto venga perseguito nei modi e nelle forme di legge. ma soprattutto tengo ad esprimere la mia vicinanza a Carlo ed alla sua famiglia ed a chiedere scusa a tutti coloro che erano presenti, turisti e non: i leccesi non sono così!”

Anche il consigliere di maggioranza Gabriele Molendini ha voluto esprimere vicinanza al sindaco: “Non è giusto sottovalutare questi episodi, non è possibile passarli sotto silenzio. Quando ci si incomincia ad abituare a comportamenti intimidatori. Quando ci sembra roba di poco conto, non meritevole del nostro sdegno, una minaccia ad un primo cittadino, espressa in pubblico, davanti ai familiari ed altra gente. Quando siamo così offuscati nella percezione di cosa è accettabile e cosa no in un consesso civile, da non attribuire un valore pesante a parole che minacciano di morte il Sindaco di una città, allora anche noi abbiamo bisogno di resettare tutto e capire che è il momento di dire basta. Allora lo dico forte e chiaro, a nome mio personale, come degli amici tutti consiglieri e semplici associati di Lecce Città Pubblica: niente minacce, niente intimidazioni!”