Ospedale ridimensionato, il sindaco: “Piano insoddisfacente”. De Pascalis: “Danno alla città”
domenica 1 luglio 2018

Il ridimensionamento del Santa Caterina Novella evita la chiusura ma non spegne i malumori. Amante chiede un incontro all’Asl di Lecce, mentre l’opposizione scrive ad Emiliano.

Santa Caterina Novella a Galatina, il piano di riordino ospedaliero mantiene il punto nascita, il reparto di malattie infettive con la dotazione di posti per “Terapia intensiva”, perdendo Ortopedia, Cardiologia, Geriatria con pochi posti a disposizione per Chirurgia: un “ridimensionamento” che, però, attutisce i tagli totali previsti dalla precedente ipotesi che paventava la chiusura dell’ospedale.

Le interpretazioni sugli esiti del nuovo assetto stabilito dalla direzione generale dell’Asl Lecce sono differenti negli schieramenti politici. Il sindaco di Galatina, Marcello Amante, parla di una decisione figlia di un’interlocuzione avviata dalla propria amministrazione e con una revisione dei tagli previsti che crea i presupposti per la nascita di un centro di eccellenza materno-infantile, con l’inserimento del punto nascita nei sistemi STAM (struttura regionale di trasporto materno assistito) e STEN (gestione in emergenza del neonato), che porterà a dotare l’ospedale di posti per “Terapia Intensiva”, da tempo previsti sulla carta ma mai realizzati.

La decisone globale, però, non soddisfa il primo cittadino: “Permangono – afferma - perplessità sulla trasformazione di alcuni reparti che assumono forma sostanzialmente ambulatoriale. Importante sarà quindi capire come e quando, nell’ottica della nuova organizzazione sanitaria pensata dal presidente Emiliano e dal suo staff, sarà potenziata l’offerta sul territorio con un Distretto Socio Sanitario che necessariamente dovrà assumere un ruolo centrale”.

Da qui la decisione di chiedere un incontro al direttore generale dell’Asl Lecce, per comprendere il percorso operativo che si intende intraprendere mettendo in atto le nuove disposizioni regionali.

Giampiero De Pascalis, capogruppo d’opposizione, decide di scrivere una lettera aperta al sindaco di Galatina e al presidente della Regione Puglia Emiliano per evidenziare “l’ennesima prova di una mancanza di visione e di lungimiranza che, ancora una volta, danneggiano la nostra città”.

De Pascalis sottolinea che se il Punto nascita non dovesse raggiungere i mille parti l’anno sarà destinato alla chiusura e, se accadrà, all’ospedale di Galatina non rimarrà nulla: “Nel 2017 – precisa - Galatina ha registrato meno di 700 nascite e non è scontato che le future mamme si indirizzeranno al Santa Caterina Novella perché le donne seguono il loro medico”. Poi il capogruppo di opposizione si rivolge direttamente ad Emiliano: “Galatina ha un ospedale su cui sono stati investiti tanti soldi pubblici e una struttura architettonica ancora moderna. È stato un ospedale molto importante impoverito da scelte politiche, e mi riferisco anche al passato, che lo hanno portato ad avere molti, troppi, spazi inutilizzati”.

“Le chiedo – scrive - di voler riconsiderare la situazione dell’ospedale di Galatina valutando l’opportunità di destinare l’ala De Maria, ad esempio, a PPA (Presidio Territoriale Post Acuzie) profilo assistenziale introdotto con il nuovo regolamento sui Presidi territoriali di assistenza. Al momento sono stati previsti solo 3 PPA: uno in provincia di Taranto a Grottaglie e 2 in provincia di Bari a Triggiano e Canosa perché la loro attivazione comporta investimenti che non sono stati contemplati per tutti i territori e quindi il Salento è penalizzato nella possibilità di avere un livello intermedio di assistenza orientata verso la deospedalizzazione del trattamento post acuzie, ossia di tutti quei casi che non necessitano di ricovero, ma hanno bisogno di assistenza qualificata”.

Per De Pascalis, si dovrebbe aggiungere la Riabilitazione che presenta forti carenze che non possono essere colmate solo con i 24 posti letto assegnati a Copertino e, un reparto di lungodegenza: “Sottolineo, poi – aggiunge -, che il Dm 70 prevede per gli ospedali di base la presenza di Medicina interna, Chirurgia   generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di Osservazione Breve Intensiva. Mi auguro – conclude - che il sindaco Amante colga l’importanza di una battaglia condotta in questa direzione e agisca di conseguenza ricordando qual è il valore della fascia di primo cittadino che non deve essere spesa solo per le inaugurazione e le parate”.