Opuscolo sulla Mta, critica la minoranza: “Tari più cara per colpa della gestione comunale”
lunedì 11 giugno 2018
L’iniziativa è opera del presidente Francesco Chirilli della Commissione Controllo e Garanzia e degli altri consiglieri di minoranza, Antonio Izzo, Sabrina Balena, Antonio Giannuzzi e Mario Andreano.

La gestione Mta in un opuscolo distribuito ai cittadini. L’operazione per mettere “in luce storture ed illegittimità amministrative che hanno inciso sui risultati negativi dei servizi e pesato, oltre misura, sulle tasche dei cittadini”, è opera del presidente Francesco Chirilli della Commissione Controllo e Garanzia e degli altri consiglieri di minoranza, Antonio Izzo, Sabrina Balena, Antonio Giannuzzi e Mario Andreano. In “Un’occasione mancata”, che verrà distribuito a tutti i cittadini, i consiglieri di minoranza riportano la relazione finale sulla partecipata, dagli esiti opposti rispetto al documento presentato dai consiglieri Antonio Fitto e Piero Biasco.

Nella relazione si parte dalla trasformazione societaria avvenuta nel corso degli anni, molto vivace sul mercato dei servizi resi agli altri Comuni salentini, aggiudicataria di diversi appalti con risultati economici lusinghieri: “Ben presto l’azienda negli anni ha ripiegato il suo raggio di azione al solo Comune di Maglie, aumentando spese e personale, riducendo la partecipazione alle gare indette dall’amministrazione (come l’appalto affissioni del 2014) o lo scarso interesse verso servizi già prestati (verde pubblico) e modificando unilateralmente i servizi resi ed alienando o distraendo (come le lift car) i relativi mezzi. Allo stesso tempo, nel corso degli anni la Mta Spa ha continuato a giovarsi delle stesse originarie condizioni contrattuali prorogate per sette anni senza la dovuta rinegoziazione del prezzo, di provvedimenti extracontrattuali quali lodo arbitrale e transazioni prive del parere di congruità, del riconoscimento di costi fuori mercato qual è il servizio spazzamento risultato fino ad otto volte maggiore rispetto a quello dei comuni salentini di pari popolazione”. Queste circostanze secondo i consiglieri, hanno inciso pesantemente sull’ammontare della Tari.