Rifiuti dal Lazio nel Salento, Comuni sul piede di guerra. Congedo: “Serve chiarezza”
martedì 5 giugno 2018

La vicenda del trasferimento dei rifiuti indifferenziati da Roma in Puglia comporta le prime nette reazioni: consiglio pubblico monotematico ad Acquarica del Capo. Congedo chiede chiarezza.

Comuni salentini contro l’ipotesi dello spostamento dei rifiuti dal Lazio nelle discariche del territorio: la delibera approvata dalla giunta regionale pugliese che ha formalmente accolto la richiesta del governo laziale di trasferire gli indifferenziati da Roma in Puglia, presso gli impianti di Foggia e dei comuni leccesi di Cavallino, Ugento e Poggiardo, fa storcere il naso a diverse amministrazioni comunali, più o meno direttamente coinvolte.

Il Comune di Acquarica del Capo, in particolare, preannuncia battaglia alla Regione, convocando un consiglio straordinario monotematico, in piazza dell’Amicizia, per il giorno 9 giugno alle ore 18.30: all’incontro saranno invitati a presenziare lo stesso Emiliano, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, i parlamentari, i consiglieri regionali, le associazioni del territorio.

“Ci aspettiamo – fanno sapere gli amministratori locali guidati dal sindaco Francesco Ferraro - che il Presidente Emiliano e i suoi assessori vengano in piazza a spiegare ai pugliesi il perché di questa scelta che ancora una volta aggraverebbe ulteriormente il carico degli impianti pugliesi ed in particolare quelli salentini, già allo stremo oltre la soglia di tollerabilità, compromettendo ancora una volta il nostro territorio. Riteniamo che il territorio e la salute dei cittadini acquaricesi e salentini, non debbano essere ancora una volta svenduti, per questioni di esclusivo interesse politico”.

Sulla vicenda, interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Erio Congedo, che chiede chiarezza sui siti destinati a farsi carico dei rifiuti: “Nella delibera di giunta del 31 maggio 2018 – spiega - si cita la nota Ager che rileva la ‘disponibilità tecnica al trattamento meccanico biologico di un quantitativo giornaliero complessivo pari a circa 600 t/g c/o gli impianti: AMIU spa sito nel Comune di Foggia; Ambiente e Sviluppo scarl sito nel Comune di Cavallino (LE); Progetto Ambiente bacino LE2 srl sito nel Comune di Poggiardo (LE) e Progetto Ambiente bacino LE3 srl sito nel Comune di Ugento’. La situazione così com'è sta provocando allarmismo dal nord al sud della Puglia e la stessa delibera demanda all’AGER la “determinazione degli aspetti tecnici su flussi, tariffe, modalità tecniche operative e di trasporto dei rifiuti ed altri adempimento connessi”.

“Pertanto – aggiunge - sarebbe opportuno che o il presidente Emiliano o il commissario Ager Grandaliano chiariscano quali sono precisamente gli impianti realmente destinati ad ospitare i rifiuti del Lazio per evitare che la situazione di allarmismo e di incertezza si aggravi ulteriormente”.

Foto repertorio