Educazione alla legalità: il Trinchese di Martano ospita Don Luigi Ciotti
venerdì 18 maggio 2018
L’I.I.S.S. Salvatore Trinchese di Martano ospiterà il 25 maggio alle ore 11.00 Don Luigi Ciotti, sacerdote di frontiera, fondatore del gruppo Abele e di Libera, associazione dei familiari delle vittime delle mafie.

Grande emozione all’I.I.S.S. Salvatore Trinchese di Martano che ospiterà il 25 maggio alle ore 11 Don Luigi Ciotti, sacerdote di frontiera, fondatore del gruppo Abele e di Libera, associazione dei familiari delle vittime delle mafie. Ancora una volta Don Luigi sarà presente in prima linea in una scuola, convinto, come più volte ha dichiarato, che essa non possa essere lasciata sola nell’educare i ragazzi alla legalità, ma occorra un piano di intervento fondato sull’incontro degli studenti con i soggetti istituzionali: magistrati, prefetti, questori, carabinieri, oltre a intellettuali e imprenditori che possano rappresentare punti di riferimento e modelli per non perdere la strada maestra.

Dello stesso avviso la Preside del Trinchese Alieta Sciolti, che ha voluto e fortemente sostenuto il progetto sulla Legalità. L’incontro con Don Ciotti, infatti, sarà per i ragazzi la quarta occasione di confronto con chi la mafia la conosce bene e la combatte senza risparmiarsi. Il progetto, si è aperto con l’incontro, durante il fermo didattico con i rappresentanti di Libera. I ragazzi hanno riflettuto sull’importanza di associare i nomi alle vittime di mafia, in quanto dietro ognuno di essi vi è stata una persona, con la sua storia, i suoi affetti, i suoi ideali irrinunciabili. Nel secondo appuntamento con la legalità gli alunni hanno conosciuto il magistrato Cataldo Motta, uomo che ha piegato la SCU in un periodo in cui sferrava ogni giorno i suoi colpi insidiosi, uscendo vincitore da ogni battaglia ma convinto, purtroppo, che la guerra alle mafie non avrà mai fine.

Terzo appuntamento quello con Simona Dalla Chiesa, che presentando il suo libro “Un papà con gli alamari” ha parlato a un pubblico giovane ma attento del generale Dalla Chiesa e della sua famiglia, negli aspetti più delicati e profondi, mettendo in evidenza che non si nasce eroi ma, partendo dal proprio vissuto, si può fare tanto per far prevalere la giustizia sulle più svariate forme di illegalità.

L’incontro con questa donna forte ha lasciato il segno negli studenti che le hanno posto i loro interrogativi protraendo il confronto ben oltre il previsto e ringraziandola, infine, per aver ricordato a tutti che amare vuol dire prima di tutto rispettare se stessi e gli altri.

Gli studenti adesso aspettano con emozione l’incontro con Don Ciotti, persona dal grande carisma, in grado di dare a tutti la volontà di aiutare il prossimo e la forza di gridare il bisogno di vivere in un mondo più giusto in cui prevalga l’amore ed il rispetto per gli altri.