Xylella, polemica su decreto Martina: Coldiretti chiede attenzione, Mellone vieta i pesticidi
sabato 12 maggio 2018

Preoccupazione per il decreto con Coldiretti che chiede ai Cinque Stelle neo eletti di occuparsi della questione Xylella. A Nardò ordinanza di Mellone contro i pesticidi: Calò plaude. Congedo chiede riflessione alla Regione.

L’epidemia di xylella come priorità della 18esima Legislatura del Parlamento in quanto tema di importanza nazionale: è questa la richiesta che Coldiretti Lecce ha posto ai nuovi eletti del Movimento Cinque Stelle. Tra le istanze anche un corposo finanziamento pluriennale con cui rimpinguare il Contratto di distretto destinato alla rigenerazione agricola dei territori colpiti dal batterio, aiuti Pac specifici per le aziende che si stanno riconvertendo ad altre colture o che stanno riprendendo la produzione olearia, ed un imput sostanzioso alla ricerca per la realizzazione del Laboratorio a cielo aperto.

L’incontro di questa mattina è il primo di una serie di incontri con le forze politiche affinché le proposte del mondo agricolo sottoscritte prima delle elezioni diventino priorità effettive dell’azione politica: “Il tanto atteso decreto che autorizza il reimpianto di ulivi nell’area infetta è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. È ormai pronta anche la procedura autorizzativa da parte dell’Osservatorio fitosanitario regionale - le parole del presidente di Coldiretti Lecce Pantaleo Piccinno - si ridà in questo modo speranza di futuro ai territorio martoriati dalla malattia e fiducia nello spirito imprenditoriale degli agricoltori salentini”.

Per i dirigenti Coldiretti il futuro dell’olivicoltura nazionale dipenderà dalle azioni di difesa e contrasto alla malattia “che sapremo attivare proprio nel Salento. Xylella non potrà più essere confinata come emergenza localistica né si dovranno più tollerare disallineamenti istituzionali tra i diversi livelli governativi usati in modo strumentale”.

E poi sostegno alla ricerca, nuovi fondi per il contratto di distretto in occasione del prossimo Documento di programmazione di economia e Finanza, “a cui collegare interventi provenienti da provvedimenti legislativi ordinari, ma finalizzati al sostegno di strumenti e infrastrutture per la ricostruzione del paesaggio salentino - sottolinea il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante - I pochi fondi definiti dalla stessa Finanziaria del 2018, comma 128, devono essere finalizzati al settore olivicolo nelle aree colpite dal batterio il cosiddetto Fondo latte e cereali con finanziamenti per gli investimenti, il consolidamento delle passività bancarie e dei debiti commerciali”.

E poi un aiuto accoppiato specifico della Pac (Politica agricola comunitaria) “riservato alle aree di crisi delle aziende agricole infette da xylella, detentrici di fascicolo aziendale, che si stanno riconvertendo o riprendendo la produzione olearia e che devono contare su un aiuto quinquennale in attesa della nuova produzione”.

Nardò, sindaco Mellone vieta pesticidi. Siciliano chiede consiglio monotematico

Provvedimento a scopo cautelativo e precauzionale a tutela dell’ambiente e della salute adottato dall’amministrazione comunale di Nardò: sul decreto Martina la giunta Mellone passa al contrattacco. Il sindaco, infatti, ha firmato ieri un’ordinanza (n. 195) contingibile e urgente con la quale vieta su tutto il territorio comunale, a scopo cautelativo e in via precauzionale, di utilizzare in agricoltura pesticidi e prodotti fitosanitari estranei alle normali prassi agricole, quindi nei modi e nelle forme previste dal decreto. Il provvedimento intende tutelare l’ambiente e la salute pubblica, preservare da possibili contaminazioni il suolo, l’acqua, i prodotti agricoli, salvaguardare infine la biodiversità. Chi viola il divieto è soggetto alla sanzione amministrativa di 500 euro.

Il decreto “incriminato” è quello con cui il ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina ha imposto, dallo scorso 6 aprile, l’obbligo dei pesticidi per contrastare la lotta al vettore della xylella fastidiosa. Una disposizione contro la quale nel Salento si sono levate le proteste del mondo agricolo, delle associazioni di categoria, delle amministrazioni locali, dell’ordine dei medici e di molti altri organismi. L’ordinanza ricorda che il decreto obbliga all’uso di erbicidi come il glifosato, rispetto ai quali, a più riprese e da fonti autorevoli sono stati denunciati i gravi rischi per la salute umana, oppure all’uso di insetticidi, indicando in maniera specifica alcuni neonicotinoidi e citando in via preferenziale l’acetamiprid, sbilanciando, di fatto, la scelta verso sostanze altamente nocive piuttosto che verso altre (piretine, olio essenziale di arancio dolce), approvate in agricoltura biologica e a basso impatto. In particolare, l’acetamipirid è neurotossico e può avere conseguenze biologiche negative su fegato, reni, tiroide, testicoli e sistema immunitario, mentre i neonicotinoidi sono associati ad alterazioni dello sviluppo come tetralogia di Fallot, anencefalia, disturbi dello spettro acustico, alterazioni motorie e, inoltre, a effetti devastanti per le api e di conseguenza per la biodiversità e la sicurezza alimentare.

“Com’è noto, queste sostanze - spiega il sindaco Pippi Mellone - possono rimanere nel suolo e nelle falde acquifere per lungo tempo e possono accumularsi nelle piante, comprese quelle a destinazione alimentare umana e animale. Non possono essere imposte per legge. Attenderemo le disposizioni dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, cui il decreto demanda la decisione sulle modalità operative sui singoli territori, ma nel frattempo vogliamo eliminare ogni rischio e agire tempestivamente a tutela dell’ambiente e della salute. Non è una questione di disobbedienza, ma semplicemente un atto di difesa ragionevole del territorio. C’è molta agitazione tra gli agricoltori, soprattutto chi ha scelto di investire sul biologico, tra gli operatori del turismo, che temono un danno d’immagine, tra i cittadini, che hanno paura del cibo contaminato. Capisco perfettamente che in gioco c’è la sopravvivenza dei nostri ulivi e delle altre piante a rischio, ma non è pensabile che per questo si obblighi all’uso scriteriato dei pesticidi, con rischi altissimi per l’equilibrio ambientale”.

“L'obbligo di uso dei pesticidi chimici per fermare il propagarsi della Xilella è pura follia”: è questo il parere del segretario provinciale della Lega, Leonardo Calò, che parla di “provvedimento tanto illegittimo quanto dannoso per gli uomini e per l'ecosistema in genere”: “Come al solito – afferma - il Pd, per porre rimedio ai propri errori, impone provvedimenti d'emergenza, senza logica e senza alcuna condivisione con i territori e le popolazioni. Provvedimento che, tra l'altro, non hanno alcun risvolto e ricaduta positiva per la cittadinanza. Sono innegabili, infatti, le responsabilità di Emiliano e del Pd proprio nella sottovalutazione della questione Xylella e sui numerosi problemi dell'agricoltura pugliese”.

Calò plaude all’iniziativa del sindaco Mellone che ha vietato l’uso dei pesticidi: “Ed anzi, tutti i comuni della Provincia di Lecce dovrebbero seguire – chiarisce - l'esempio di Nardò non solo per la tutela della salute pubblica ma anche per lanciare un segnale al Ministro/segretario Martina ed al governatore Michele Emiliano”.

Il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano, chiede un consiglio monotematico aperto a tutti gli olivicoltori neretini: “Alla luce delle sempre più incalzanti e legittime preoccupazioni degli operatori del comparto agricolo, in particolar modo gli olivicoltori, relativamente al Decreto Martina, contenente misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e dunque la lotta al proliferarsi di Xylella fastidiosa, ho ritenuto di fondamentale e prioritaria importanza, richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico aperto a tutti gli agricoltori neretini operanti nel settore olivicolo”.

“Chiederò – spiega - che alla seduta di consiglio comunale venga invitato un delegato del Ministero delle Politiche Agricole in modo da trasmettere celermente al dicastero le determinazioni che verranno assunte dall'assise. Non lasceremo mai soli gli operatori di un settore nevralgico su cui si fonda buona parte dell'economia salentina in una battaglia così difficile.”

Congedo: “Governo regionale ascolti territorio e attenda esito della monotematica su Xylella”

Sui trattamenti chimici previsti dal Decreto Martina, interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Erio Congedo, che chiede al governo Emiliano prima di approvare le indicazioni dell’Osservatorio fitosanitario regionale di avviare una fase di confronto e ascolto delle realtà istituzionali, produttive e associative del territorio e attenda gli esiti e le indicazioni che potranno venire dal consiglio regionale monotematico sulla Xylella fissato per il 23 maggio.

“Un utilizzo massiccio di insetticidi altamente impattanti – dichiara - sul territorio in termini di contaminazione dell’aria, del suolo, dei prodotti alimentari, con rischi per la salute dei cittadini e per la biodiversità, e con conseguenze sugli insetti e sul processo di impollinazione e di produzione di frutta, ortaggi, legumi ed altri prodotti della terra salentina. Gli operatori agricoli, le associazioni, le amministrazioni comunali, le categorie e gli ordini professionali hanno già preannunciato ricorsi”.

“In ballo – conclude - c’è la salute pubblica, la salubrità dell’ambiente e l’immagine e l’attrattività di un territorio che sta puntando sul turismo come occasione di sviluppo e volano economico. La Regione Puglia, pertanto, agisca con cautela e nell'interesse pubblico”.

Cia agricoltori italiani annuncia mobilitazione nazionale

Un problema di ordine nazionale da affrontare con tempestività, lucidità, visione d’insieme, per tutelare il futuro dell’agricoltura e, più in particolare, dell’olivicoltura pugliese: sulla questione Xylella, si mobilitano il presidente nazionale Dino Scanavino e la giunta nazionale di CIA Agricoltori Italiani. Martedì 15 maggio, a Presicce, si terrà una conferenza stampa sul problema presso il Frantoio Oleario Alessandro Luigi Negro, sulla provinciale Presicce-Lido Marini.

La due giorni dei dirigenti nazionali in Puglia arriva nel momento di massima mobilitazione di CIA Agricoltori Italiani. Una mobilitazione espressa, nelle settimane e nei mesi che ci lasciamo alle spalle, da una lunga serie di incontri pubblici, eventi informativi, prese di posizione e documenti attraverso i quali l’organizzazione ha prodotto, e continuerà a farlo mantenendo permanente la propria mobilitazione, un impegno orientato ad affrontare la questione Xylella in modo strutturale.

“Lo ribadiamo ancora una volta”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia, “occorre fermare l’espandersi del batterio, mettendo in atto senza indugi le misure concordate dai livelli istituzionali. È necessario procedere ai reimpianti, sostenere gli olivicoltori con una programmazione chiara che metta in campo, e lo faccia celermente, le risorse necessarie a dare un futuro al comparto olivicolo”, ha ribadito Carrabba.

“Con i due giorni in Puglia, il nostro presidente Dino Scanavino e la nostra giunta nazionale vogliono dare un messaggio forte, chiaro, univoco anche a Roma e Bruxelles: servono un impegno e una catalizzazione di attenzione e risorse internazionali per affrontare un problema enorme, epocale, che rischia di cambiare i connotati alla nostra economia e alla stessa identità della Puglia”, ha concluso Carrabba.