Al via il protocollo con le comunità religiose: promossa la cultura del dialogo
martedì 8 maggio 2018
Un lavoro portato avanti dall’assessore Silvia Miglietta a cui hanno risposto i rappresentati religiosi locali.

Siglato oggi il protocollo d’intesa con le comunità religiose presenti in città per la programmazione e realizzazione di iniziative culturali, di conoscenza e di sensibilizzazione: Chiesa Cattolica, Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno, Chiesa Evangelica Internazionale “Gesù è il Pastore”, Chiesa di Cristo, Comunità Ebraica, Centro Culturale Islamico “noi Salento”, Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, Chiesa Valdese, Comunità Tamil.

“Oggi -ha spiegato l’assessore Silvia Miglietta- abbiamo vissuto un momento molto intenso ed emozionante: con la firma del protocollo di intesa con le Comunità religiose della città abbiamo voluto segnare la presenza e l’impegno della politica nella promozione di una cultura del dialogo e dell'inclusione, venendo incontro ai bisogni dei cittadini professanti le differenti fedi. Ringrazio le Comunità che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo, che segna l’inizio di un percorso comune teso a favorire il dialogo, promuovere attività culturali e abbattere ogni forma di pregiudizio”.

“È stato emozionante -ha sottolineato il sindaco Carlo Salvemini- ascoltare parole di speranza, fiducia, emozione, gratitudine da parte di tutti”

Monsignor Seccia: “Questa convocazione è stata fondamentale perché il linguaggio teologico, ecclesiale o confessionale è così diventato anche un discorso politico, nel senso di quella polis che deve pensare al bene comune, alla convivenza pacifica tra tutti i concittadini”.

Pastore Pino Neglia: “È la prima volta che un’amministrazione comunale ci apre le porte e prende atto dell’esistenza del mondo a- cattolico presente sul territorio”.

Pastore Carpino: “Spesso, anche dal punto di vista pratico, troviamo dei muri insormontabili anche per le azioni più semplici, e siamo felici di aver trovato oggi persone sensibili”.

Professore Biagini: “Credo sia la prima iniziativa in Italia di questo genere con questo atto oggi torniamo in una città dalla quale siamo stati cacciati nel 1540.”

Pastore Mauro: “Quello che parte oggi va in controtendenza rispetto a ciò che accade nel resto del Paese e dell’Europa, dove spesso la politica tende a guadagnarsi facili consensi andando anche contro la conciliazione tra le culture”.

Pastore Caruso: “Questa è un’evoluzione bella e positiva della politica in Italia”.

 Isabella Oztasciyan Bernardini: “Ci riempie di gioia che il Comune di Lecce abbia avuto la sensibilità di fare questo protocollo anche con noi”.

Imam Saifeddine Maaroufi: “Questo è il coronamento di un percorso di molti anni di avvicinamento tra popoli e culture”