Comune e Arci insieme per “Soffio verde”: Parco Tafuro rinasce grazie ai richiedenti asilo
mercoledì 2 maggio 2018
Gli ospiti dei progetti Arci, con il supporto di Wwf e il monitoraggio degli uffici comunali, di qui a tre anni si prenderanno cura delle aiuole del Parco e delle vie Puccini e Rossini.

Ha preso il via oggi, a Parco Tafuro, il progetto Soffio Verde promosso da Arci Comitato Territoriale e amministrazione comunale di Lecce. Nel solco del principio della cittadinanza attiva, un gruppo di richiedenti asilo ospiti dei progetti Arci si prenderanno cura per tre anni del verde di parco Tafuro e delle aiuole di via Puccini e Rossini. Il progetto, approvato dalla Giunta Salvemini lo scorso marzo, mette insieme dunque gli obiettivi dell'inclusione sociale e della cura dello spazio pubblico. I ragazzi, tutti in attesa dello status di rifugiato, si occuperanno delle nuove piantumazioni e della cura periodica degli arbusti.

“Soffio Verde” è un progetto pilota che intende rendere prassi le esperienze già messe in atto nel quartiere Leuca, nella Foresta Urbana. Con la collaborazione del WWF, Amministrazione comunale e Arci lavoreranno insieme per “accrescere senso di appartenenza e migliorare la qualità delle aree verdi”.

“La società è sempre più veloce degli atti amministrativi e noi proviamo ad includerla” commenta l'assessore Rita Miglietta in un post su Facebook, “Affidare la cura del verde pubblico ai cittadini non ci esonera dalle responsabilità proprie dell'amministrazione, ma ci impegna a diffondere e favorire la cittadinanza attiva, il senso di appartenenza ai luoghi, la costruzione della comunità: dello stare insieme e condividere l'impegno a prenderci cura degli spazi che viviamo quotidianamente. Per questa ragione qualsiasi altro comitato di quartiere potrà unirsi e proporre la cura del luogo che è grande ed ha bisogno dell'impegno dei residenti. Parco Tafuro è di tutti, questa iniziativa insieme al mercatino della Coldiretti e altre che nasceranno vuole proteggerlo dell'abbandono che genera degrado e atti di vandalismo, per dare più forza a chi vive quello spazio per giocare, correre, passeggiare, sostare, stare insieme. La cittadinanza attiva è una potente forma di inclusione sociale e fa parte del progetto dello spazio pubblico”.

Per poi concludere: “Grazie ad Arci, e agli assessori Silvia Miglietta e Saverio Citraro con i quali abbiamo condiviso questo Patto di Cittadinanza, a vantaggio di tutti i residenti!”.