Crack Sud Est, chiuse le indagini: in 28 rischiano il processo
lunedì 16 aprile 2018

Il 1° febbraio scorso la Guardia di Finanza arrestò 11 persone tra Bari, Lecce e Maglie, in cinque sono ancora ai domiciliari.

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sul crac da 230 milioni di euro di Ferrovie Sud Est (FSE) nei confronti di 28 persone, fra le quali Luigi Fiorillo, ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società pugliese. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale, di dissipazione e distrazione di fondi. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2001-2015, fino a quando la società è stata commissariata. Circa un anno fa, FSE è stata acquistata da Ferrovie dello Stato e nelle scorse settimane i creditori hanno votato a favore del concordato preventivo salvando l'azienda dal fallimento (l'udienza di omologazione è fissata per il prossimo 6 giugno).

Nell'ambito di questa inchiesta il primo febbraio scorso (qui) furono eseguiti dalla Guardia di Finanza sequestri per circa 90 milioni di euro e 11 indagati furono arrestati. Cinque di loro sono ancora detenuti agli arresti domiciliari.