Lotta all'abbandono di rifiuti: Palazzo Carafa recupera oltre 500mila euro
sabato 14 aprile 2018
Le fototrappole hanno incastrato chi andava ad abbandonare i rifiuti per strada. È lotta agli evasori.

Le attività di repressione dell'abbandono dei rifiuti hanno dato luogo al recupero di 523.553 euro, restituiti alle casse comunali, insieme ai 748 contribuenti che sono stati “recuperati” al corretto conferimento dei rifiuti e al pagamento della Tari o all'accesso ai benefici della Tari sociale recentemente introdotta, che consentirà a chi ha Isee inferiore ai 6mila euro di essere esentato dal pagamento e a chi ha Isee inferiore ai 9mila di corrispondere la tassa in forma ridotta. Ma l'attività è solo all'inizio.

Con questi dati il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, accompagnato dall'assessore all'Ambiente Carlo Mignone, si è presentato in conferenza stampa questa mattina, spiegando che le attività di contrasto al fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, infatti, si articolano in più modalità:
-La repressione e sanzione dei comportamenti scorretti attraverso l'analisi del rifiuto abbandonato ai margini delle strade, alla ricerca di tracce che riconducano all'identità del trasgressore, con l'attività di pattuglia della Polizia Locale e, recentemente, attraverso l'utilizzo di fototrappole che consentono di individuare in flagrante gli autori dell'abbandono.
La sanzione per chi abbandona i rifiuti è di 400 euro. Se il soggetto individuato non è in banca dati Tari si informa il Settore Tributi per l'inserimento e se invece il soggetto è inserito ma non ha ritirato il kit o la chiave per conferire nei carrellati si aggiunge un verbale per mancato ritiro di altri 50 euro.

-L'accertamento effettuato sul territorio presso domicili e residenze di soggetti individuati d’ufficio come residenti (intestatari del proprio nucleo familiare) ma che non risultano contribuenti, quindi potenziali evasori TARI. Questa attività si rivela particolarmente efficace nei quartieri oggetto di continui e reiterati abbandoni. In questo caso l’agente di polizia municipale informa il cittadino e dà lui la possibilità di presentare autodenuncia TARI. 
 
- L'incrocio delle banche dati, avviato dal nucleo intersettoriale, attraverso l'analisi degli elenchi di anagrafe comunale, anagrafe tributaria, camerale, catasto, elenchi condominiali, utenze luce e gas, ha determinato non solo il raggiungimento dei risultati di recupero TARI sopra evidenziata. Si tratta, infatti, di un’attività in evoluzione che, nell’arco di un mese e solo per un quartiere della città, ha consentito di individuare ulteriori 577 soggetti evasori: circa il 25 per cento delle posizioni prese in esame.

“Vorremmo mandare un doppio messaggio – ha dichiarato il sindaco Salvemini – Il primo è rassicurare l'opinione pubblica che giustamente chiede di essere informata delle attività che abbiamo intrapreso per restituire pulizia decoro e igiene alla città: siamo al lavoro su più fronti e stiamo già ottenendo risultati importanti. Il secondo messaggio è un invito a quanti ancora oggi sono evasori della Tari, ai quali suggeriamo caldamente di fare un'autodenuncia, perché l'attività di controllo che stiamo eseguendo strada per strada ci sta restituendo significativi risultati e questo impegno proseguirà.