Aia non conforme, la Regione bacchetta la Provincia sulla Colacem
lunedì 9 aprile 2018

Una lettera inviata agli uffici provinciali chiede di rivedere il documento con cui è stato rilasciato il via libera all’azienda galatinese.

La Regione bacchetta la Provincia sull’Aia rilasciata alla Colacem: non è completa e deve essere rivista. Lo spiega il consigliere regionale, Sergio Blasi, riportando la lettera inviata a Palazzo dei Celestini, in cui da Bari si sottolinea come “molte richieste relative al comparto aria sono state prescritte in modo che non paiono obbligatorie”, mentre “appaiono totalmente disattese le indicazioni a valere sulla matrice acqua”. In virtù di questo la Regione chiede dunque alla Provincia di Lecce di “procedere tempestivamente ad un atto di revisione o integrativo dell’Aia”. La Regione chiede di soddisfare alcune priorità, a partire dall’affidamento al gestore di attività di autocontrollo, monitoraggio a camino e analisi, con contraddittori sistematici e non occasionali da parte di Arpa.

“Tutti gli autocontrolli previsti -spiega il consigliere Blasi- dovranno essere validati da Arpa, per dare evidenza dell’adeguatezza delle procedure di monitoraggio e controllo delle emissioni convogliate e diffuse, e della conferma metrologica del dato (circa il campionamento e le analisi). L’azienda deve dare certezza inoltre sull’installazione di deposimetri e di una centralina di monitoraggio degli inquinanti in atmosfera. Dovranno essere definiti anche i punti di massima ricaduta delle emissioni puntuali in atmosfera, integrata con valutazioni cumulative e di area vasta, supportate da idoneo modello diffusionale a ricettori, come già previsto da specifiche misure del Centro Salute del Progetto Jonico-Salentino. Infine la copertura del carbonile che dovrà avvenire entro due anni, anziché tre”. Blasi annuncia anche la nascita del Distretto Regolativo Ambientale, d’intesa con Arpa Puglia e sindaci di Galatina, Soleto, Sogliano Cavour, Cutrofiano, Zollino e Corigliano d’Otranto. Un organismo tra le altre cose avrà il compito di verificare e monitorare con estrema attenzione le prescrizioni ambientali e sanitarie inserite nelle autorizzazioni e nei permessi (Aia, Via, Vas, eccetera) rilasciati all’interno del comprensorio in questione.