Sede municipale di Noha, la replica dell’amministrazione: “Disagio solo temporaneo”
martedì 13 marzo 2018

Dopo le critiche del capogruppo d’opposizione De Pascalis, arriva la risposta dell’assessore all’Urbanistica e dei Lavori pubblici Loredana Tundo: “Già da questa settimana ufficio riaperto”.

In merito alle recenti sollecitazioni del consigliere di minoranza De Pascalis, l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Galatina, Loredana Tundo, ci tiene a rassicurare i cittadini di Noha che il disagio vissuto nella sede municipale è stato solamente temporaneo. Già da questa settimana l’orario d’ufficio ritornerà ad essere rispettato, ovvero quello della fascia 9-11, nei giorni del martedì e del giovedì.

“Il pensionamento di un impiegato – precisa -, le cui funzioni erano state già assegnate ad un’impiegata che si occupa anche di Galatina e Collemeto, ha generato qualche problema a causa dell’assenza, per malattia, di due impiegati negli uffici di Galatina. Tutto questo ha creato alcuni giorni di confusione perché più settori sono rimasti con pochissimo personale, e per questo si sono dovuti riconsiderare turni e orari. Purtroppo, come è noto, la volontà di conciliare il perfetto funzionamento degli uffici comunali con le esigue risorse che, come tutti sanno, sono a nostra disposizione non sempre riesce a dare risultati eccellenti. Nei momenti di crisi e di difficoltà bisogna valutare ogni singola scelta”.

Per quanto riguarda la sede di Collemeto, l’assessore si sente di dire che l’organizzazione dei giorni e degli orari di apertura, fin dal proprio insediamento, “è stata pianificata al meglio e resa maggiormente fruibile ai cittadini in accordo anche con la dipendente dell’ufficio, quindi le dichiarazioni del consigliere De Pascalis non trovano risconto nella realtà”.

“Passando, infine, alla questione del verde pubblico, sempre per amore di verità – aggiunge -, va detto che le procedure per la gara d’appalto sono tuttora in corso, tanto che lunedì 19 marzo verranno aperte le buste con le relative offerte. Il ritardo di qualche giorno è coinciso con la partenza di uno dei dirigenti del nostro Comune, architetto Taraschi, che ha lasciato il suo incarico per accettarne un altro nel suo paese d’origine, e che si era occupata del progetto. Purtroppo non sempre l’efficienza e la velocità riescono ad avere la meglio sulla burocrazia a volte lenta e macchinosa”.