Salento Factor
giovedì 16 settembre 2010
Davide Mogavero e gli Effetto Doppler, protagonisti nella nuova edizione del talent show “X Factor”, sono le ultime scoperte di un territorio ricco di cantanti e gruppi musicali sempre più baciati dal successo. Con i suoi artisti pop (ma anche rock, jazz e reggae) una terra da sempre votata ai ritmi del  tamburello conquista sempre più il proscenio nel panorama musicale italiano. Da Dolcenera ai Negramaro, da Alessandra Amoroso a Emma Marrone e ai Sud Sound System, tutte le eccellenze di una Salento che canta (e suona)
 
Correva l’anno 1985. L’Italia cantava Come si cambia di Fiorella Mannoia e si commuove con il refrain di We Are the World che Michael Jackson e Lionel Richie hanno affidato ai colleghi di Usa For Africa per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disagi del Continente Nero. Un sabato di inizio marzo, un sabato qualunque di un sabato italiano, il popolo di Sanremo scopre che l’ultima artista fra le “Nuove proposte” a scendere la scalinata che porta all’immancabile Pippo Baudo ed al fatidico “and the winner is…” è una ventenne dai riccioli castani e con due occhi azzurri grandi come il mare che bagna la sua Terra. Cinzia Corrado, da Supersano, canta Non voglio niente di più e per la prima volta un’artista salentina sale agli onori della cronaca musicale tricolore vincendo il festival dei festival della canzone italiana. La pizzica era ancora solo un ritmo e niente più, ed i canti di lavoro solo da qualche decennio sono caduti in disuso perpetuandosi solamente nelle memorie degli ultimi cantori. 
D’improvviso c’è un Salento che canta e le copertine dei settimanali che sulla carta fanno eco al Telegattone televisivo di Maurizio Seymandi scoprono una provincia ed suo underground musicale. Diciotto anni più tardi l’impresa si ripete. Ed ancora una volta la firma in calce all’evento è scritta con inchiostro rosa. All’ufficio anagrafe del Comune di Scorrano è conosciuta come Antonella Trane, ma il suo nome d’arte è Dolcenera. Con Siamo tutti là fuori la cantautrice salentina stravince la sezione del concorso sanremese riservata agli artisti emergenti. Il suo è un pop-rock che sfora nelle lande del dark, ma a colpire di più sono la sua ruvida-dolcezza ed una voce che non potrà che farsi strada nel panorama della musica al femminile.
Scorre ancora il calendario, e con esso i fiumi di note che dalla vecchia Terra d’Otranto di riversano sul proscenio nazionale. Anno 2005: sei ragazzi di belle speranze dal Salento sbarcano all’Ariston più famoso d’Italia ed in molti per la prima volta prendono nota che il Negramaro non è solo un’eccellenza eno-gastronomica della Terra dei Due Mari. Quel nome diventa il marchio di fabbrica di un gruppo che dietro le corde vocali del suo leader Giuliano Sangiorgi nasconde un progetto musicale che presentando Mentre tutto scorre è praticamente al primo passo di un percorso artistico che di lì a cinque anni registra un curriculum che via via contempla la vittoria assoluta del Festivalbar edizione 2007 gridando uno ritmico Parlami d’amore; con il primo posto nella chart italiana (il remake del modugnano Meraviglioso nel 2008) e con il milione e passa di copie a tutt’oggi vendute con i cinque album finora licenziati.
Poi venne l’era dei talent show, in piena epopea da “reality television”. E per non farsi mancare nulla, il Salento sforna i suoi campioni. Dalla scuderia di X-Factor il pigmalione Morgan Castaldi fa da padrino al battesimo musicale degli Aram Quartet, alias quattro ragazzoni della provincia leccese che vincono la prima edizione italiana del format del canto esordiente (quella di Raidue del 2008). Nel giro di due anni fa molto di più la Maria De Filippi nazionale, “guida” e mentore degli “Amici” televisivi bravi nella danza e nel canto. Nell’università della canzone dapprima promuove la graffiante voce soul della leccese Alessandra Amoroso; quindi si ripete nel 2010 con l’aradeina Emma Marrone
Il Salento che canta, ovviamente, non è solo il Salento che sale sul podio della musica. In giro per l’Italia e per il mondo si ascoltano i brani e le canzoni di un artista di fama internazionale come Franco Simone, milioni e milioni di dischi venduti in quaranta paesi del pianeta partendo dalla piccola Acquarica del Capo ed ancora oggi ritorna a Copertino l’eco del Lasciami gridare di Adriano Pappalardo. Ancora, una band di salentini doc, i Sud Sound System, è divenuto il pilastro della musica in levare tra gli italici lidi, e gli skatenati Après La Classe sono stati capaci quest’estate di far cantare un’intera nazione al ritmo di Mancu li cani
 
Daniele Greco