Bruni e Cariddi si “ritrovano” dopo più di un decennio: “Uniti dai valori del centrodestra”
lunedì 12 febbraio 2018

I due ex sindaci di Otranto hanno aperto la propria campagna elettorale dove Cariddi corre per il Senato e Bruni per la Camera. Il senatore uscente: “Solo chi ha una visione miope della politica può scandalizzarsi”.

Francesco Bruni e Luciano Cariddi si ritrovano assieme dopo oltre un decennio per affrontare dalla stessa parte la campagna elettorale per le politiche 2018: il senatore uscente, ora candidato nel plurinominale alla Camera, e l’ex sindaco che punta al collegio uninominale di Nardò-Casarano per il Senato, infatti, hanno aperto ieri uno di fianco all’altro la campagna elettorale all’Hotel Vittoria di Otranto.

Una novità che segna una svolta rispetto al passato più o meno recente della politica locale. Le distanze e gli attriti passati, sia all’epoca della seconda giunta Bruni, sia con le amministrazioni a guida Cariddi e con l’ex sindaco all’opposizione, sia con l’ultima campagna per le comunali ancora su posizioni differenti (l’uno a sostenere il fratello poi eletto primo cittadino e l’altro il cugino avvocato, oggi capogruppo di opposizione) sembrano messi da parte. Un vissuto di oltre un decennio che ha animato e diviso la cittadinanza, ma che, va precisato, non ha precluso l’interlocuzione tra i due protagonisti, nemmeno negli anni di maggior “gelo”. Oggi Cariddi e Bruni tornano a condividere fianco a fianco il percorso comune del centrodestra.  

Un po’ per necessità politica, forse, vista l’alleanza nata negli ultimi mesi tra la formazione di Raffaele Fitto, Direzione Italia (di cui Bruni è l’espressione locale da tempi non sospetti), e l’Udc (che Cariddi ha abbracciato dopo i primi anni da sindaco, in Noi con l’Italia), unitesi per la nuova legge elettorale e ritornate nel centrodestra che avevano lasciato dopo la crisi dell’ultimo governo Berlusconi. O forse perché semplicemente la politica è costantemente in evoluzione ed è destinata a cambi repentini dello status quo.

È stato lo stesso Bruni, nella serata di ieri, a chiarire il senso di questa intesa: “Io sono qui sulla base di un ragionamento politico – ha precisato – e non mi sento a disagio perché sono con persone di centrodestra, con cui abbiamo condiviso altre campagne elettorali per la coalizione”. Poi un appunto a chi vuol riportare tutto su una sfera locale: “Si può scandalizzare solo chi ha una visione miope e provinciale della politica e la butta tutta in un contesto di rissa”.

In buona sostanza, il senso è nel sintetico “siamo tutti moderati”: “Questi due partiti si sono uniti certamente per motivi legati alla legge elettorale, ma va anche detto che non sono due realtà che stavano uno all’estremo dell’altro, ma che erano della stessa area di chi interpreta i valori moderati e quelli di un cattolicesimo liberale. Nessuno pertanto può contestare l’accordo di queste due anime, perché l’accordo mi sembra quello più fisiologicamente possibile”.  

Cariddi, invece, dal canto suo, ha voluto ringraziare la città che gli ha regalato “tante soddisfazioni” e la sua gente “per un legame fatto di stima, fiducia e affetto”: “Adesso – ha dichiarato - vorrei rinsaldare ulteriormente questa unione e farmi portavoce, a Roma, delle istanze del nostro territorio”. Tre gli argomenti principali della campagna elettorale che Cariddi intende portare avanti: territorio, lavoro, famiglia. Ma il nemico numero uno per questa competizione per entrambi i candidati è quello dell’astensionismo da combattere con proposte concrete.

I candidati otrantini, però, non sono solo quelli del centrodestra: nel Pd, in corsa per un seggio uninominale al Senato e nel listino plurinominale, c'è anche l’ex assessore regionale e senatore uscente, Dario Stefàno, mentre, alla Camera, nel listino plurinominale c’è la segretaria di circolo, già vicesindaco e oggi consigliera d’opposizione, Lavinia Puzzovio.

Mauro Bortone