Lecce Città Metropolitana, Congedo: "Serve una modifica della Legge Delrio"
lunedì 12 febbraio 2018

La proposta del consigliere regionale, candidato alla Camera dei deputati: “Lecce avrebbe più possibilità”.

Modificare la Legge 7/4/2014 n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane e sulle province”, per prevedere lo status di Città Metropolitana a Lecce. È questa la proposta di Saverio Congedo, consigliere regionale e candidato di Fratelli d’Italia alla Camera, che specifica come la legge in questione ha istituito le Città Metropolitane e modificato ruoli e funzionamento delle Province, trasformandole in enti di secondo livello ad elezione indiretta.

“La bocciatura del referendum costituzionale voluto da Renzi e dal Pd – precisa - ha invece confermato la rilevanza delle Province, ma in un quadro istituzionale reso ormai fumoso e confuso che ha provocato gravi incertezze nel sistema di governo dei territori e su ruoli e competenze nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Una delle principali scelte politiche della complessa costruzione istituzionale della Delrio è stata quella di affidare a 10 Città metropolitane un ruolo centrale per la ripresa dello sviluppo e del rilancio del nostro sistema economico e produttivo”.

Per Congedo appare evidente che la scelta assunta a tavolino non risponda alle esigenze di territori, in particolare capoluoghi di provincia che, “pur non rientrando nel novero di quelle elencate dalla Delrio, potrebbero avere le caratteristiche di Città Metropolitana, sia per popolazione sia per bacino di riferimento”: “Certamente – afferma - nell'ambito dei capoluoghi di provincia è il caso di Lecce e del suo hinterland che con un bacino complessivo di circa 200.000 abitanti e interessi comuni sul piano economico, infrastrutturale, paesaggistico, sociale e culturale certamente avrebbe i requisiti sostanziali di Città Metropolita”.

Uno status che consentirebbe, secondo il consigliere regionale, a Lecce e ai comuni che vi ruotano attorno di intercettare al meglio i bisogni dei cittadini e di definire un piano strategico in un’ottica di rafforzamento di specializzazioni e complementarietà territoriale in diverse aree di attività e servizi di area vasta: infrastrutture e reti di comunicazione, mobilità e viabilità, insediamenti produttivi,  rifiuti e igiene urbana, ambiente e paesaggio, sicurezza e polizia locale, rete dei servizi di interesse generale. “Alla possibilità di riduzione dei costi – conclude -, si aggiungerebbe anche quella di attrazione di finanziamenti pubblici nazionali ed europei assegnato dalla Delrio alle Città Metropolitane”.