Eredità contesa, il reato è prescritto: alla badante beni per mezzo milione di euro
lunedì 12 febbraio 2018
La battaglia legale innescata dopo la querela presentata dai nipoti di un'anziana che ha lasciato alla badante i suoi beni. 

Il presunto reato è stato commesso quasi dieci anni fa ed è andato in prescrizione: i beni , del valore di circa mezzo milione di euro, ritornano così' alla badante che li aveva ricevuti in eredità dall'anziana che l'ha assistita negli ultimi sei anni di vita.
Lo ha deciso il giudice della prima sezione penale del Tribunale di Lecce Maddalena Torelli che ha messo la parola fine alla battaglia legale avviata dai nipoti della donna, morta a 96 anni nel 2011. Con l'interruzione del processo cessa anche il sequestro dei beni- un abitazione e un garage- che ritornano, quindi nelle mani della beneficiaria del testamento, una 49enne di nazionalità bulgara difesa dall'avvocato Lorenzo Rizzello.
Il decreto di sequestro era stato disposto nel 2012 su disposizione del gip De Benedictis. I fatti contestati riguardano, però il 2009: un lasso di tempo che ha fatto scattare la prescrizione. La scattò nel 2009 quando i nipoti presentarono querela contro il testamento olografo affidato dall'anziana ad un notaio.
Una perizia, eseguita da un esperto quando la donna ancora in vita – che in seguito presentò anche un secondo testamento olografo- decretò che era in grado di intendere e volere e l'inchiesta fu archiviata.
In seguito fu presentata un'altra denuncia quando la donna era ormai deceduta, sulla base di materiale clinico riguardante gli ultimi anni di vita della donna: secondo i nipoti, questi documenti testimonierebbero dei deficit cognitivi ma non sono stati presi in considerazione per l'avvenuta prescrizione. La badante, da parte sua, ha sempre sostenuto che la donna diffidava dei nipoti che non l'avrebbero accudita come avrebbe voluto finché era in vita.