Associazione sfrattata, il Giornale attacca Potì. La replica: “50mila euro da Tap”
sabato 10 febbraio 2018

Il quotidiano milanese ha definito “estremista” il primo cittadino di Melendugno.

“La crociata contro il gasdotto a Melendugno colpisce pure gli addetti della Protezione civile”. Sintetizza così Il Giornale, in un articolo di Luca Fazzo, l’invito del sindaco di Melendugno, Marco Potì, rivolto all’associazione CB Eruce, impegnata nella Protezione civile, di lasciare i locali comunali. Per questo Potì ha deciso di rendere pubblica la lettera rivolta ai responsabili dell’associazione da anni occupati, “principalmente per motivazioni di tipo etico-morale. Ci aspettavamo che lo avessero fatto da soli e senza tanto clamore”.

Potì spiega, nella lettera, che il contributo pari a circa 50mila euro per la sola Protezione civile, che si sommano ad altri emolumenti per un’altra associazione impegnata nel teatro, presieduta dalla stessa persona, raggiungendo la somma di circa 150mila euro.

“I contributi rappresentano un fatto moralmente gravissimo -sottolinea il sindaco- perché l’intero consiglio comunale e quello di svariati altri Comuni del Salento, stanno portando avanti una lotta durissima per contrastare quest’opera”.

Nella chiusura della lettera, Potì rimarca che si sarebbe aspettato un passo indietro da parte del presidente, ma per tutta risposta gli è arrivato uno schema di convenzione con l’amministrazione comunale, a titolo oneroso, circa 10mila euro.

Il termine per sgomberare i locali è di venti giorni.