Xylella, D’Alema: “Serve un progetto di rinascita dell’agricoltura salentina”
venerdì 9 febbraio 2018

Convegno di Liberi e Uguali sul tema sul futuro del comparto agricolo salentino, ma anche gli altri partiti intervengono sullo stesso tema.

“Una nuova esperienza del patto territoriale per l'agricoltura salentina”: è quanto proposta da Massimo D’Alema, nell’incontro tenutosi a Lecce, in cui il gruppo di Liberi e Uguali ha affrontato il tema della crisi del comparto agricolo colpito dal flagello della xylella.

Nel corso dell’incontro sono state esposte da Massimo Paolucci, europarlamentare di LeU, ed Ernesto Abaterusso, capogruppo regionale di Articolo Uno, le iniziative assunte sul fronte in Europa. Abaterusso, nel suo intervento, ha ripercorso le iniziative promesse in Regione Puglia e le urgenze del comparto agricolo salentino.

D’Alema ha infine presentato la proposta di Liberi e Uguali per fronteggiare il flagello della Xylella che tanto danno sta arrecando all’economia del territorio salentino, parlando dell’impegno a un patto territoriale per l’agricoltura salentina: “Sarà questo uno dei primi impegni che il Parlamento che si costituirà – ha precisato - dovrà assumere per rilanciare il comparto agricolo salentino colpito duramente dal flagello della Xylella. Considero l'agricoltura di questa terra una delle risorse più importanti per la politica dello sviluppo e dell'occupazione. Per questo è necessario dotarsi di uno strumento di coordinamento tra le iniziative nazionali e quelle regionali per sviluppare un vero e proprio progetto di rinascita dell'agricoltura salentina”.

Crisi del comparto agricolo, per Cariddi “serve aggregazione”

Aggregazione è la parola chiave secondo Luciano Cariddi, candidato al senato per il centrodestra nel collegio Nardò-Casarano, per la sopravvivenza delle aziende agricole, messe in ginocchio da una serie di fattori come calamità atmosferiche, la progressiva riduzione delle sovvenzioni, la crescente apertura dei mercati comunitari, il costante processo di concentrazione in atto nel settore distributivo e, flagello del territorio, la xylella: “Nei prossimi anni – spiega - numerose aziende usciranno dal mercato. Alcune per mancanza di successori interessati a continuare l’attività, altre per l’impossibilità di gestire il cambiamento, altre ancora, infine, per eccessiva frammentazione delle proprietà con le nuove generazioni”.

“L’unico metodo – conclude - per poter sopravvivere potrà essere la diffusione di un modello organizzativo aggregato fra imprese agricole o fra proprietari terrieri. Valorizzare l’identità del Salento significa anche guardare al comparto agricolo come risorsa, promuovendo una fruttuosa ‘contaminazione’ tra agricoltura e turismo che può, senza dubbio, trasformarsi in un prezioso investimento per tutta l’economia”.

Xylella, Capone e Bellanova: “Non si millantino crediti, non si prenda in giro il territorio”

“Quanto approvato a Bruxelles nel novembre scorso per contrastare l’emergenza xylella - reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta; possibilità di non abbattimento delle piante monumentali sane; libera movimentazione dalla zona demarcata delle tre varietà di vite risultate non suscettibili (Negramaro, Primitivo e Cabernet Souvignon), rafforzamento delle misure di protezione sulle importazioni dall’estero - è frutto esclusivo dell’azione del Governo e del Ministro Martina sostenuta, in sede europea, dagli europarlamentari De Castro e Fitto”. È questo quando dichiarano in una nota congiunta i candidati del Pd, Salvatore Capone e Teresa Bellanova.

“Deroghe importanti, attese dalle associazioni di categoria e dalle imprese, che trovano un sostegno rilevante proprio nell’ultima Legge di Bilancio – aggiungono - dove, grazie all’impegno dei parlamentari salentini del Pd sostenuto dal Governo, vengono stanziati a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza 10milioni, di cui cinque finalizzati al Contratto di distretto, tre al reimpianto, due al Fondo di solidarietà. Non a caso, dopo la decisione della Commissione FitoSanitaria, il Ministro Martina, cui si deve la conduzione del negoziato a Bruxelles con impegno e tenacia indiscutibili, ha parlato di una nuova stagione della nostra olivicoltura e del nostro paesaggio. Nuova stagione su cui siamo già impegnati. Appare per questo fuori luogo, oltre che indebito, millantare crediti. Il nostro territorio ha già subito un danno enorme. Per favore, ci si risparmi la beffa”.