Problemi finanziari al Comune per colpa dei mutui? L’ex sindaco: “Una falsità”
venerdì 9 febbraio 2018

L’ex sindaco Roberto Isola e gli amministratori della sua giunta replicano sui problemi finanziari del Comune all’attuale maggioranza dopo i rimproveri della Corte dei Conti: “Ristabiliamo la verità: errore nella vostra gestione”.

Una lettere aperta ai cittadini di Carpignano e Serrano per ristabilire “la verità dei fatti” e replicare alle accuse dell’amministrazione in carica, dopo i rimproveri arrivati dalla Corte dei Conti per la gestione economica dell’ente: a scriverla è l’ex sindaco, Roberto Isola (che quattro anni fa decise di non ricandidarsi), insieme ai componenti del gruppo della sua vecchia maggioranza (Maurizio Brunetta, Nadia Cancelli, Franco Catalano, Pierluigi Colavero, Daniele Fiorillo, Aida Salvatore, Fabio Salvatore) in risposta agli attuali amministratori, che dinanzi alle obiezioni della Corte dei Conti avrebbero indicato nella contrazione dei mutui da parte della precedente giunta la causa dei problemi finanziari del Comune.

Isola e i suoi ex collaboratori di governo evidenziano che la Corte dei Conti non abbia rimproverato la contrazione dei mutui ma la “scorretta gestione economica dell’Ente negli anni 2014/15/16”: “Anche il 2014 è interamente di loro competenza – si legge nella nota - perché nei sei mesi che precedono le elezioni la legge impone di fare solo ordinaria amministrazione. Al nostro insediamento abbiamo ereditato mutui già contratti per 1.900.000 € ed abbiamo provveduto regolarmente a pagare le rate senza lamentarci”.

“Siamo stati costretti, come primo atto – ricordano -, a provvedere al seppellimento di una salma che da tre giorni era in attesa di degna sepoltura perché non vi erano loculi comunali nei nostri cimiteri. Cosa avremmo dovuto fare: disfarci della salma? Continuare a lasciare i cimiteri in quel vergognoso degrado? In dieci anni i cimiteri erano stati completamente abbandonati. Siamo intervenuti strutturalmente sulle scuole di Carpignano e Serrano per evitare problemi di sicurezza visto che per anni non era stata eseguita neppure l’ordinaria manutenzione”.

Quindi, gli ex amministratori difendono il ricorso ai mutui, chiarendo a cosa servissero: “Siamo ricorsi ad un finanziamento a rotazione senza interessi di 400mila euro per riqualificare la 167 di Serrano prevedendo una struttura polifunzionale con campo di calcetto: gli attuali amministratori stravolgendo il nostro progetto hanno distrutto un’opera pubblica e fatto un torto non a noi ma a un paese intero e a tutti i ragazzi che su quell’asfalto giocano a calcetto facendo le porte con le pietre”. E ancora: “Ci sarebbe piaciuto rifare il manto stradale e dedicarci al decoro del paese ma abbiamo dovuto far fronte anche a debiti fuori bilancio per circa 300mila euro, ereditati e per i quali non era prevista alcuna copertura finanziaria. Nonostante tutto siamo riusciti a mantenere il bilancio comunale in ordine e basse le tasse chiudendo con 36mila euro di attivo”.

“Ci siamo comportati – aggiungono - come quel buon padre di famiglia che prima di regalare una cravatta al figlio si è preoccupato di cambiargli le scarpe bucate”. E sul tema si dicono pronto ad un pubblico confronto con l’attuale maggioranza.