Trasferta vietata ai tifosi, Us Lecce in una nota: “Scelta incomprensibile”
venerdì 9 febbraio 2018

La società giallorossa contro le decisioni delle autorità competenti che avevano prima stabilito la partita a porte chiuse e poi vietato la trasferta ai tifosi salentini.

C’è delusione nell’Unione Sportiva Lecce per la decisione del prefetto di Barletta-Andria-Trani che aveva prima disposto che la gara tra Bisceglie e Lecce, in programma quest’oggi, alle 20.45, si giocasse a porte chiuse e che, tornando sui suoi passi, ha deciso il divieto di trasferta ai tifosi salentini.

In una nota, la società “esprime totale disappunto verso le incomprensibili scelte delle autorità preposte che ancora una volta hanno inteso vietare una trasferta ai tifosi residenti nella Provincia di Lecce”.

Una vicenda definita “grottesca”, dopo che la Prefettura competente aveva deciso dapprima di far disputare la partita a porte chiuse, come si leggeva nel provvedimento “attesa la carenza dei requisiti minimi strutturali previsti dalla specifica normativa di settore” e poi, in serata, cambiando idea.

“Tale inaspettata e fulminea ristrutturazione dello stadio ha consentito di riaprire la gara al pubblico ma non ai residenti in provincia di Lecce – si legge - che per arrivare a Bisceglie dovranno transitare su Bari, circostanza questa del tutto imprevedibile al punto da imporre, una volta scoperta, la restituzione dei biglietti già acquistati ai tifosi leccesi. Il risultato di tutto ciò è che la tifoseria del Lecce dovrà subire l’ennesima mortificazione e che la squadra dovrà giocare ancora una volta senza i propri tifosi”.

“Ai dirigenti dell’US Lecce – concludono -, puntualmente estromessi da ogni decisione in merito, il difficile compito di spiegare alla propria gente ed ai propri tifosi tutto questo cercando di rimanere seri…”