Liverani si tiene i tre punti: "Campionato ricco di insidie. Di Piazza? È come gli altri"
lunedì 5 febbraio 2018

L'allenatore dei salentini ha espresso soddisfazione per il successo ma anche per la prestazione dei suoi ragazzi.

Allegro anche perché consapevole dello scampato pericolo occorso in una gara che si è palesata ancor più difficile del previsto, Fabio Liverani ha parlato nel post Lecce-Catanzaro.

Il tecnico ha così descritto le difficoltà che hanno caratterizzato il match: “Facciamo un campionato difficile come la Serie C, e che andiamo ad affrontare avversari che non si possono mettere sotto per novanta minuti. All’inizio abbiamo giocato benissimo, poi dopo il loro pari siamo andati n difficoltà mentalmente per poi ritrovarci nel secondo tempo. Il Catanzaro ha fatto la sua partita, ci ha creato difficoltà anche se non ricordo parate di Perucchini. In tutto ciò la partita è finita 3-1, abbiamo vinto e nella sofferenza ci siamo abbassati senza subire troppo. Nel complesso abbiamo fatto una buona partita e sono soddisfatto”.

Liverani si è soffermato anche su alcuni elementi, in particolare sui neo arrivati: “Saraniti ha rispettato le attese, lo abbiamo preso per questo. E’ forte, si muove bene in area e lavora tantissimo per la squadra. Tabanelli? Sapevamo avesse poco minutaggio, e con lo staff abbiamo deciso di schierarlo dal primo minuto per dargli entusiasmo. Secondo me ha fatto una prova discreta. Su Arrigoni non ci sono altre parole, è serio, corretto e voglioso di lavorare. E’ un giocatore fondamentale dentro e fuori dal campo”.

Non è mancata una battuta sul mancato utilizzo del suo numero 9: “Di Piazza decido se schierarlo dal primo minuto in base a quello che vedo nel corso della settimana. Lui si deve allineare con il gruppo, perché ha gli stessi diritti e doveri degli altri giocatori. Per il resto sono contento dell’ovazione del pubblico nei suoi confronti. Lui non è rimasto in campo per il saluto come Torromino oggi? E’ normale che il giocatore tra adrenalina della partita e tutto il resto possa commettere degli errori, possa essere nervoso. C’è la continuità degli errori che non deve essere concessa”.

Fonte: Salentosport.net