"Valori e Rinnovamento": "Festa di Sant'Oronzo, evitare coincidenza con la Notte della Taranta"
mercoledì 30 agosto 2017
Il presidente di Valori e Rinnovamento esorta il sindaco a rivitalizzare la festa dei Santi Patroni di Lecce.



“La Notte della Taranta la stessa sera della Festa di Sant’Oronzo: esorto il sindaco Salvemini, a prendere contatti con chi di dovere affinché dal 2018 ciò non accada più”. E' quanto scrive il presidente di Valori e Rinnovamento Wojtek Pankiewicz.

“Potrei dimostrare con motivi di carattere sociologico, antropologico, psicologico, identitario, eccetera, quanto sia importante per la comunità leccese e salentina, soprattutto per i ceti più umili la Festa Noscia, con le luminarie, le bande, i fuochi e le bancarelle. Già questo potrebbe bastare per salvaguardarla e potenziarla. Ma noi dobbiamo ricordare che Lecce, la capitale del Barocco è una città di turismo culturale, volano di sviluppo economico. Fermo restando che anche il senso religioso della Festa va riscoperto e valorizzato

I fuochi e le luminarie soprattutto, infatti, attirano migliaia e migliaia di turisti, i quali, tra l’altro, dopo essere venuti a Lecce in uno dei tre giorni della festa, se ne innamorano e poi programmano un ritorno per meglio visitare le bellezze artistiche della città. Si pensi che bar e ristoranti del centro ricorrono in quei giorni ad assunzioni straordinarie. Potrei continuare a lungo.

Oggi, in quasi tutti i paesi e paesini della provincia di Lecce la festa patronale è molto più bella che nel capoluogo. Occorrerebbe perciò potenziare i fuochi, potenziare le luminarie ripristinando le antiche affascinanti gallerie, caratterizzare di più la fiera con mercatini di prodotti tipici locali, sia di carattere enogastronomico che artigianale. Si ripristinino pure le bande e la musica lirica. Si organizzino eventi culturali di alto profilo. Si sia molto più attrattivi.

Il ritorno economico per i più poveri sarebbe, realizzando tutto ciò, di gran lunga più positivo e significativo di qualche riduzione di fuochi o luminarie, che finirebbe solo col penalizzare i nostri operatori turistici e commerciali, gli addetti ai lavori più umili, come i camerieri dei bar, oltre naturalmente agli stessi operai che lavorano nelle ditte che curano le parature.

Concludendo si eviti, per favore, una volta per tutte la coincidenza con La Notte della Taranta e si faccia della Festa Patronale leccese un evento di richiamo nazionale e internazionale dello stesso livello – conclude Pankiewicz - il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” è disponibile a dare il suo contributo di idee e proposte e la sua collaborazione al Comune e alle altre istituzioni affinché ciò possa accadere.