Lecce e i Salesiani: da sessant'anni insieme
giovedì 28 gennaio 2010
L’anniversario della presenza della congregazione religiosa in città sarà celebrato con una serie di eventi, tra cui una mostra fotografica dedicata
 
Sono passati sessant’anni da quando i Salesiani di Don Bosco giunsero per la prima volta a Lecce a cominciare la loro attività pastorale. Durante questo arco di tempo la città ha consolidato in maniera inscindibile il suo rapporto con la congregazione religiosa, tant’è che oggi, intorno alla Chiesa di San Domenico Savio, centro spirituale e operativo dei Salesiani, si raduna una comunità di dodicimila abitanti, con ben 600 ragazzi iscritti alla catechesi. 
Per festeggiare il sessantesimo anniversario dell’insediamento dei Salesiani a Lecce, è stata organizzata, in occasione della festa di San Giovanni Bosco, fondatore della congregazione dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, una settimana di eventi dedicati. L’arrivo dei Salesiani in città risale al 1949, anno in cui tre confratelli, tra cui don Ciro Santoro, primo direttore della congrega di Lecce, furono mandati nel capoluogo salentino a dare avvio all’Opera salesiana. Il primo insediamento fu realizzato nei pressi della stazione ferroviaria, in quella che oggi è chiamata proprio via Don Bosco in ricordo del vecchio oratorio, e lì vi rimase fino al 1963. Poi, a partire dagli anni ‘70, l’oratorio fu trasferito nella sede attuale, intorno alla quale a poco a poco fu creato un grande centro religioso avente come fulcro la parrocchia di San Domenico Savio. Adesso l’edificio che ospita l’Opera Salesiana è arrivato a coprire una vasta area, di cui fanno parte, oltre alla chiesa e all’oratorio, anche moderni impianti sportivi, un cinema, un teatro e una palestra. 
La congregazione salesiana, attualmente guidata da sette confratelli, oggi rappresenta non solo un punto di riferimento religioso e culturale per la città, ma continua ad offrire, così come del resto ha sempre fatto in tutti questi anni, un importantissimo spazio aggregativo per tutti i giovani della zona, in linea con quella che è sempre stata la loro missione educatrice-pastorale. Basti pensare che son ben 150 i ragazzi che partecipano alle attività del laboratorio - centro giovanile, senza pensare alle altre decine di giovani che si radunano e frequentano gli impianti ricreativi annessi al centro religioso.
La settimana di eventi celebrativi, che prevede numerosi incontri, spettacoli e dibattiti, è stata inaugurata la scorsa domenica con una mostra fotografica presso il Conservatorio Sant’Anna dal titolo “Gocce di memoria 1949-2009”, un omaggio alla presenza dei Salesiani in città. La mostra è stata inaugurata da Monsignor Domenico D’Ambrosio, alla presenza del sindaco Paolo Perrone, del parroco e direttore dell’Opera salesiana don Emidio Laterza, del presidente della corte d’Appello Mario Buffa e del comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Patrizio Vezzoli. Resterà visibile gratuitamente fino al 30 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 17 alle 20. I festeggiamenti, continuati con la cerimonia per la dedica del salone parrocchiale a don Franco Sacco e con la presentazione della strenna 2010 da parte dell’ispettore don Pasquale Martino, culmineranno domenica 31 con la festa per San Giovanni Bosco, predisposta con il triduo preparativo dal 28 al 30.
 
Giorgio De Matteis