Via Brenta, soluzione pacifica in vista
venerdì 22 gennaio 2010

Il sindaco Paolo Perrone chiede alla Selma Bpm la rimodulazione del contratto di leasing per gli immobili al centro della querelle. Un’iniziativa che trova il consenso dell’opposizione di Palazzo Carafa

 

Nell'ultimo appuntamento a Palazzo Carafa, l'obiettivo dell'Amministrazione comunale di Lecce è stato quello di trovare una soluzione al contratto di leasing per l'acquisto dei palazzi di via Brenta, sottoscritto nel 2005, quello della società di leasing è stato invece quello limitare i danni. I propositi di entrambi sono stati illustrati dal sindaco di Lecce Paolo Perrone durante il Consiglio comunale di lunedì scorso; parlando all'assise cittadina, Perrone ha infatti reso noto l'intento di chiedere la nullità del contratto e la restituzione delle cifre sborsate dal Comune, grazie ad una qualificata perizia di parte eseguita dai docenti Angelo Carlo Pelosi e Guglielmo Brugger della Bocconi.
Nella sua spiegazione all'assemblea, Perrone ha anche anticipato la contromossa della Selma, che in una lettera ribadisce la validità del contratto e mette in mora il Comune di Lecce per avere sospeso lo scorso settembre il pagamento delle rate, ma si dice in ogni caso disponibile a trovare un accordo per il “mutuo soddisfacimento”, dicendosi in altre parole pronta a cercare l'accordo bonario attraverso l'eventuale rimodulazione del contratto, ritenuto poco conveniente per il Comune di Lecce. A pesare sulla contesa ci sono infatti non solo i giudizi negativi sulle condizioni del leasing in questione ma anche la stessa inopportunità per un ente pubblico di acquistare un bene tramite leasing anziché un normale mutuo, visto che, nel primo caso, oltre gli interessi si gravano le casse pubbliche anche dell'Iva. Nel segnare un altro passo nell'opera di risanamento delle casse cittadine, Perrone questa volta ha trovato come alleati anche i consiglieri del centrosinistra con cui aveva ampiamente polemizzato per la presunta leggerezza con cui avevano trattato la vicenda; il primo cittadino aveva accusato Antonio Rotundo e compagni di non aver voluto infierire contro l'ex sindaco Poli Bortone nella speranza che alla fine il suo movimento Io Sud potesse allearsi con il centrosinistra. Rotundo, portavoce dell'opposizione, ha dichiarato giorni fa che il sindaco ha il pieno mandato della città in questa operazione. Una presa di posizione accolta da Perrone con un ironico “meglio tardi che mai”.
Nello stessa seduta, il Consiglio comunale di Lecce ha inoltre approvato all'unanimità la supersanatoria per le vecchie contravvenzioni, elevate fino al dicembre del 2004. Una notizia decisamente buona per automobilisti e centauri terrorizzati dalle cartelle esattoriali in arrivo da Equitalia e che ora potranno farsi decurtare gli interessi accumulati, saldando solo la contravvenzione in sé. Ma non è tutto, una buona notizia dal capoluogo arriva anche per i comuni del nord Salento che da tempo chiedevano l'acquisizione della marina di Casalabate. Si tratta di Squinzano, Trepuzzi e in un secondo tempo anche di Campi Salentina. Grazie al protocollo d'intesa, passato all'unanimità in Consiglio, presto la marina potrà essere amministrata dai comuni cui appartiene storicamente per frequentazione. In cambio, questi daranno al comune capoluogo alcuni terreni agricoli e non che pareggeranno i conti.