Lecce regno dei posteggiatori abusivi
domenica 1 novembre 2009

L’associazione Codici lamenta l’esorbitante numero di parcheggiatori abusivi in città

 

I parcheggiatori abusivi a Lecce si diffondono rapidi e sfrontati, occupando tutte le poche zone a sosta gratuita ancora rimaste in città o prendendo possesso delle strisce blu durante i giorni di festività. Una sorta di piaga per gli automobilisti della città, che si vedono costretti a metter mano al portafogli anche quando non sarebbe necessario. Un problema che ha scatenato la reazione di uno dei gruppi che operano in difesa dei consumatori, l’associazione Codici (Centro per i Diritti del Cittadino).
Non sono poche le cose che riescono a far imbestialire l’automobilista leccese tipo, mentre scorazza in giro per la sua città: dal sentirsi strombazzare il clacson appena scatta il verde senza aver il tempo di ingranare la marcia, al trovarsi al semaforo dietro al guidatore poco sveglio che ci impiega una vita a partire; dall’avere a che fare con il furbo di turno che ti sorpassa da destra mentre si è in coda nel traffico, al trovarsi di fianco al tipo pignolo che non ti fa inserire in fila dopo un breve sorpasso in coda e pazienza se ti lascia sulla corsia di senso di marcia contrario. Ce ne sono alcune, però, che più di altre sono capaci di farlo infuriare, tanto son sentite come inaccettabili privazioni della sua libertà d’essere automobilista. Tra queste c’è, appunto, sicuramente il fatto di trovarsi a dover pagare un parcheggiatore abusivo. Già di per sé dover pagare il “grattino” è una cosa insopportabile, una vessazione ingiustificata, un attento all’uso della propria auto. Tant’è che a volte si pensa meglio di rischiare la sanzione di più di 30 euro e parcheggiare un minuto in doppia fila con le quattro frecce, che pagare 50 centesimi sulle strisce blu. Ma il fatto, poi, di dover pagare anche quando la sosta sarebbe gratuita per un parcheggio abusivo diventa qualcosa di inammissibile, un vero sopruso, un taglieggiamento.
“Taglieggiatori”, infatti, è stato proprio il termine che ha usato la responsabile del Codici Sara Francesca De Giorgi per definire gli abusivi dei parcheggi. De Giorgi ha denunciato il dilagare del fenomeno dei parcheggiatori non autorizzati a Lecce: “Si dividono le zone (dalle strade che portano al centro, alla stazione ferroviaria), si organizzano per turni di lavoro (soprattutto la sera), ma la tattica è sempre la solita: avvicinarsi e chiedere soldi con modi gentili (a volte) a chi lascia l'auto parcheggiata nella zona di propria competenza, in cambio della custodia della stessa”. Ma se il Leccese-automobilista medio è tanto refrattario a pagare per le strisce blu e ancora di più a pagare per le soste che dovrebbero essere gratuite, perché accetta di versare l’obolo all’abusivo? Perché dietro gli apparenti modi gentili c’è la minaccia di vedersi danneggiata l’auto, incoscientemente lasciata senza la “custodia” dell’abusivo: “In Italia non è sporadico assistere ad episodi di cittadini minacciati o ricattati, seppur in modo molto velato, se reagiscono o rifiutano di pagare -afferma la De Giorgi- può così capitare che il povero automobilista trovi, al suo ritorno, graffi alla carrozzeria della macchina, fino alle gomme bucate”.
Per ovviare situazioni pericolose e garantire la sicurezza di tutti, Codici chiede maggiore attenzione da parte delle Forze dell’ordine: “La Corte di Cassazione ha stabilito che il parcheggiatore abusivo che con atteggiamento intimidatorio minaccia l’automobilista pretendendo denaro in cambio del controllo della vettura, commette un reato -conclude la De Giorgi-. Noi chiediamo, quindi, di intensificare i controlli in strada, specie da parte della Polizia Municipale”.

 

Giorgio De Matteis