La provincia di Lecce ai primi terza in Italia per produzione di olive
venerdì 25 settembre 2009

In tutta la provincia salentina lo scorso anno si sono raccolti 3.198.000 quintali di olive, terza migliore prestazione nazionale dopo i comprensori di Reggio Calabria e Bari

 

Dopo Reggio Calabria e Bari, al terzo posto nazionale per quantità di olive raccolte lo scorso anno, c’è la provincia di Lecce. Il dato emerge dagli ultimi studi compiuti su base Istat e conferma la Terra d’Otranto tra i maggiori produttori di olive in Italia. A Lecce nel 2008 sono stati prodotti 3.198.600 quintali le olive (4.240.000 quintali a Reggio Calabria e 4.050.000 a Bari) ovvero il 9% dell’intero raccolto nazionale ed il 27% di quello regionale. Il comparto in provincia impegna 4.354 imprese (tra raccolta, produzione, trasformazione ed indotto) ed è in costante ascesa per numero di occupati e fatturato. E ai dati confortanti si aggiunge anche il positivo riscontro di una campagna di marketing che ha spinto molte aziende salentine del settore a presenziare con la Coldiretti di Puglia alla 73esima edizione della Fiera campionaria di Bari, in modo da promuovere la qualità del loro olio. In particolare importanti risultati per l’ “oro verde” salentino si sono avuti all’interno di “Agrimed”, il salone specializzato promosso dall’Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari.
Prossimo impegno per gli imprenditori salentini dell’olivicultura sarà la fiera di settore “Agriexpo”, organizzata a Roma da Ros e Senaf dal 22 al 25 ottobre. “La struttura organizzativa proposta ad Agriexpo -afferma il direttore di Senaf, Emilio Bianchi- permetterà di vedere rappresentati tutti i singoli attori che operano nelle diverse fasi del processo produttivo, dalla lavorazione in campo alla consegna finale alla vendita. In questo modo sarà possibile affiancare le imprese agricole nello sviluppo del proprio business nell’ottica di favorire le sinergie anche e soprattutto a livello di filiera produttiva. Inoltre, grazie al modello delle Piazze dell’Eccellenza verranno messe in luce le realtà del made in Italy che si distinguono per l'innovazione, la tecnologia, la qualità e l'efficienza di prodotto e di processo”.        (D. G.)