Sicurezza stradale, dalla Provincia cinque milioni di euro
venerdì 25 settembre 2009

L’investimento più cospicuo (4 milioni di euro) interesserà il collegamento tra Lecce e Porto Cesareo, un milione di euro destinati invece alla provinciale 359 Nardò-Avetrana

Palazzo dei Celestini stanzia cinque milioni di euro per mettere in sicurezza le strade del Salento. Due i progetti interessati da questo primo finanziamento. Uno riguarda la Lecce-Porto Cesareo, il secondo la tratta Nardò-Avetrana.
Il progetto per la messa in sicurezza dell’arteria che collega la città capoluogo alla marina ionica, prevede la costruzione di sei nuove rotatorie, da realizzarsi in prossimità degli incroci più pericolosi già esistenti sulla tratta, nonché l’adeguamento dei collegamenti tra i centri intermedi di Porto Cesareo e di Sant’Isidoro. Saranno inoltre costruite complanari per una lunghezza totale di 4 chilometri in modo da evitare l’immissione diretta dei veicoli sul tratto Leverano-Porto Cesareo. “Era un intervento che avevamo già garantito -afferma il presidente della Provincia Antonio Gabellone (nella foto)- ed oggi stiamo dando seguito a tutto ciò nell’ottica di una maggiore e sempre più efficiente politica di messa in sicurezza delle nostre strade provinciali. Abbiamo dunque tenuto fede all’impegno assunto. Priorità questa, com’è noto, inserita del programma di governo della legislatura appena avviata”.
Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza della Nardò-Avetrana, la strada provinciale 359, con un milione di euro si realizzerà una nuova rotatoria ed altri interventi sulla viabilità complanare, in modo da evitare anche in questo caso gli accessi diretti. “L’approvazione di questi progetti – spiega l’assessore provinciale alle Strade, Massimo Como- è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno che come Provincia di Lecce intendiamo assumere per migliorare la viabilità nel territorio provinciale, con l’obiettivo dichiarato di garantire l’attenzione al problema della sicurezza sulle arterie stradali. Ed in questa prima fase di legislatura -conclude Como- abbiamo voluto porre la nostra attenzione su quelle arterie che conducono alle località rivierasche che hanno sopportato un traffico veicolare massiccio”. 

 

Daniele Greco