Il Salento promosso dai ˜tarantati˜
giovedì 27 agosto 2009

Un sondaggio somministrato durante l’ultimo festival della Notte della Taranta rivela l’opinione che i turisti hanno del nostro territorio

 

Sono in molti a desiderare di giungere nel Salento per il nostro mare e non solo! Turisti italiani e non prediligono il tacco d’Italia per le sue bellezze naturali: “lu sule, lu mare e lu ientu” in primis, ma anche il patrimonio storico-artistico e l’offerta culturale. Il Salento dunque piace e in molti sono disposti a venirci per trascorrere un po’ di tempo nel nostro territorio, per vedere con i propri occhi ciò di cui hanno sentito parlare da amici e conoscenti. Molti, grazie soprattutto al passaparola e al tam-tam su internet, giungono per partecipare agli eventi artistici e culturali come il Festival della Notte della Taranta. Proprio nel corso dell’edizione 2009 del festival si è svolto un sondaggio (Indagine socio-economica per la valutazione dell’evento “Notte della Taranta” sul turismo culturale nel Salento), promosso e coordinato dal professor Giuseppe Attanasi in collaborazione con l’Università Bocconi, l'Università del Salento, l'Associazione Salentina Studi Economici e Ricerche di Galatina, i Laboratori d'Economia Experimental (L.E.E.) - Universitat Jaume I Castellón (España), l’Associazione Cultura e Trasparenza “Francesco Attanasi Onlus” di Soleto e l’Istituto “Diego Carpitella”.
Ad ogni tappa delle 13 serate del festival nella provincia di Lecce sono stati somministrati circa 200 questionari (in occasione del concertone di Melpignano del 22 agosto scorso sono state intervistate circa 1000 persone). Dai dati raccolti -ancora in fase di elaborazione definitiva- è emerso che la maggior parte dei partecipanti al festival hanno raggiunto il Salento con mezzi propri (auto o camper), in pochissimi si sono serviti dei mezzi pubblici, ritenuti troppo poco pubblicizzati o troppo lenti e obsoleti, anche se gli stessi sono stati utilizzati un po’ di più per raggiungere Melpignano in occasione del concertone.
Nel corso delle interviste  molti turisti si sono lamentati della segnaletica stradale e cittadina, per lo più considerata carente e “nei pochi casi in cui è presente, è coperta da alberi o da scritte”. Altra nota dolente sono state le strade: buone se si parla di autostrade o di strade provinciali, completamente contrario il giudizio per ciò che riguarda le strade cittadine del tutto dissestate e poco illuminate (soprattutto per i luoghi che portano alle marine o ai campeggi). La maggior parte degli intervistati ha espresso apprezzamenti per il nostro mare e le nostre spiagge ma sono stati pressoché concordi nell’affermare che le spiagge libere sono troppo sporche e le pinete piene di spazzatura.
Ma il Salento piace, nonostante queste lacune. Piace soprattutto agli amanti della natura, agli appassionati di nuovi posti da scoprire, ai turisti “fai da te” amanti dell’avventura e alla scoperta delle bellezze naturali e paesaggistiche del territorio. Turisti che in genere prediligono i bed & breakfast, le case in affitto o i campeggi per alcuni giorni. Le località più gettonate sono l’entroterra o i piccoli paesi; tra le marine in testa ci sono Roca, San Foca e poi Castro, Gallipoli e Otranto (queste ultime frequentate anche dai campeggiatori). Pochi, tra gli intervistati, coloro che si sono rivolti agli alberghi o ai villaggi turistici. Non molto soddisfatti neanche quelli che hanno scelto gli stabilimenti balneari, ritenuti troppo esosi nel rapporto qualità-prezzo. Stesso discorso per i locali notturni: per coloro che frequentano le discoteche i locali della nostra provincia sono sembrati troppo cari (“Spesso si paga di più nelle discoteche salentine che nei locali della riviera romagnola”, è stato un commento ricorrente).
Generale è stata la soddisfazione per l’offerta culturale, ritenuta però poco pubblicizzata. Il miglior strumento di conoscenza del territorio sono risultati i periodici specializzati nell’informazione locale, che hanno dedicato spazio alle varie sagre ed eventi giorno per giorno nelle diverse località del territorio. Tutti in generale si sono dimostrati molto entusiasti del Festival della Notte della Taranta, anche se alcuni hanno ritenuto sia stato poco pubblicizzato, soprattutto per quanto riguarda le diverse tappe itineranti. Infine, è opinione diffusa presso la maggior parte degli intervistati che nel Salento si mangia bene (anche se non tutti seguono percorsi enogastronomici) e che i salentini siano ospitali e cortesi.

 

Anna Manuela Vincenti