"Acqua azzurra, acqua chiara": quando il Salento ispirò Battisti
giovedì 10 settembre 2015
Ieri l’anniversario della scomparsa di Lucio Battisti, ma non tutti sanno che il cantautore si ispirò al Salento per comporre due dei suoi capolavori: "Acqua azzurra, acqua chiara" e  e “La Canzone del sole”.

Era il lontano 1967 quando Lucio Battisti venne nel Salento. Lo ricordano i suoi fans, a 17 anni dalla sua scomparsa. Grazie all’amico Pappalardo, si innamorò della costa salentina, fino a decidere di comprare una villa insieme a Mogol.
La villa, a Torre Squillace, ad un passo da Porto Cesareo, fu il teatro di straordinarie ispirazioni e composizioni. Fu qui che, secondo la leggenda, nacquero i capolavori “Acqua azzurra, acqua chiara”, ispirata proprio al mare salentino, e "
“La Canzone del sole”.

In contrada Scianuli, ormai venduta, la residenza è ancora lì, diventata un luogo di culto per i fan del compianto Lucio Battisti.

(In foto: Battisti e Mogol nel Salento)