Maxi sequestro di ricci nella Riserva Marina, oltre 4mila esemplari rigettati in mare
venerdì 20 marzo 2015
I controlli in mare hanno portato alla denuncia di due pescatori di frodo che prelevavano ricci nell'Area Marina protetta di Porto Cesareo. 

Ben 4mila ricci di mare pescati illegalmente sono stati sequestrati e rigettati in mare nell’area Marina protetta di Porto Cesareo.
Il blitz, che ha portato alla denuncia di due pescatori di frodo recidivi, è scaturito dalla costante attività di controllo svolta dal personale che ha in custodia l’area in collaborazione con la Capitaneria di Porto diretta dal maresciallo Antonio Trisolini e dai carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Vincenzo Caliandro. L’ingente sequestro è avvenuto proprio all’interno della riserva marina all’interno della fascia dove è vietata la pesca subacquea –  soprattutto dei ricci – in particolar modo quella effettuata con l’ausilio di bombole.
Per fortuna i ricci erano ancora vivi ed è stato possibile rigettarli in mare nella stessa zona dove erano stati pescati illegalmente. Le operazioni sono state condotte dal personale Amp diretto da Paolo D’Ambrosio.
L’incessante controllo da parte della forze dell’ordine nella Riserva Marina di Porto Cesareo riceverà tra pochi giorni il prezioso supporto del sistema di videosorveglianza “Pon Sicurezza - Le Torri Fortificate Vedette della Legalità”: un  progetto comunitario di importanza fondamentale per la tutela e la salvaguardia di ambiente e territorio che tra le altre cose prevede la realizzazione di un sofisticato sistema di sorveglianza integrato terrestre e marino in aree ad alta sensibilità ambientale.