Zacheo candidato sindaco ma è rottura nel Pd. Tarantino annuncia: “Pronto a fare una lista”
martedì 3 marzo 2015

Dopo le primarie e i risultati contestati, la decisione della segreteria provinciale di confermare il risultato finale e di non procedere al ballottaggio segna la rottura della coalizione. Tarantino accusa: “il Pd ha fatto una scelta divisiva della coalizione e del partito”.

“Aperto al confronto con la città e alla possibilità di fare una lista”. La dichiarazione è di quelle senza fronzoli e arriva da Fabio Tarantino, esponente del Pd di Martano e tra i candidati alla corsa nelle ultime discusse primarie interne al centrosinistra. Non le ha vinte per soli 9 voti, ma Tarantino sa anche di non averle politicamente perse, ma almeno pareggiate e quelle 14 schede in sovrannumero che hanno alimentato dubbi sul risultato hanno per circa un mese tenuto banco nel dibattito interno alla coalizione.

Il ballottaggio, a suo modo di vedere, avrebbe fugato i dubbi e dato al centrosinistra un candidato sindaco autorevole e senza ombre. La recente decisione della segreteria provinciale di confermare il risultato e di decretare Piero Zacheo candidato sindaco del centrosinistra è parsa a Tarantino “divisiva” non solo della coalizione ma del partito di cui lui stesso fa parte.

“C’ero in quella riunione, dove nella sostanza tutti, a partire dal segretario Piconese, si sono complimentati per il mio risultato, precisando che per loro fossi una risorsa. Mi sembra evidente però che dalla scelta assunta nel comunicato ufficiale le giovani risorse non vengano valorizzate ma penalizzate”. Per questo, prende atto di quel passaggio, evidenziando peraltro la differenza di atteggiamento della segreteria provinciale nei confronti del caso Abaterusso (condannato in appello per bancarotta nella vicenda del fallimento del calzaturificio Vereto)rispetto al proprio: “Si preferisce sostenere un pregiudicato invece che l’impegno alla trasparenza che ho chiesto col ballottaggio”.

Tarantino, dunque, va da solo, riprendendo il discorso intrapreso nella campagna elettorale per le primarie e tracciando un percorso inclusivo delle forze progressive di Martano: “La mia – spiega – è una scelta di unità del centrosinistra cittadino”. Il senso dell’affermazione rimanda all’idea che gli elettori del centrosinistra si ritrovino convintamente in questa prospettiva di “cambiamento”. La parola chiave, del resto, è proprio questa, sancita nello slogan che ha scandito e continuerà a farlo la campagna elettorale di Tarantino, ovvero “Scegli di cambiare”. “Sono convinto – conclude - che si possa avviare un progetto politico che possa garantire un futuro diverso e migliore per Martano”.

Resta il fatto, al termine di questo lungo mese di tensioni, che le primarie dei partiti del centrosinistra martanese hanno finito col riproporre nella tradizione “gattopardesca” la medesima situazione di partenza, ovvero uno schema già visto nell’ultimo decennio senza quell’unità cercata. Eppure i risultati di partecipazione, tra i più alti nelle analoghe competizioni sul territorio provinciale, avevano portato la sera dell’8 febbraio un entusiasmo coinvolgente e la convinzione che il centrosinistra potesse tornare facilmente al governo della città.

La gestione successiva ai risultati e alle contestazioni ha cambiato tutto, dagli umori alle prospettive, generando una contrapposizione apparsa di difficile risoluzione. E, quindi, se il quadro non dovesse ulteriormente modificarsi, alla lista che farà capo all’amministrazione comunale si contrapporranno quella ufficiale del Pd, con candidato Piero Zacheo, e quella di Fabio Tarantino.

M.B.