Enorme discarica abusiva nella cava, in arresto due fratelli
sabato 28 febbraio 2015
Arrestati a Porto Cesareo due fratelli di Copertino: avevano realizzato una enorme discarica abusiva nella cava. All'interno, ogni tipo di rifiuto, anche pericoloso.

Milioni di metri cubi di rifiuti ferrosi, bituminosi, edilizi, plastica insieme a sanitari, elettrodomestici, pneumatici, pezzi di legno, scarti di lavorazione agricola. Era finito di tutto nella discarica abusiva messa su da due fratelli di Copertino, in una cava di loro proprietà in via Santa Maria d’Arneo, agro di Nardò. A fermare l'attività abusiva, nonchè pericolosa per l'ambiente, ci hanno pensato i carabinieri di Porto Cesareo che nella serata di ieri hanno proceduto al deferimento in stato di libertà dei due fratelli copertinesi incensurati, quarantenni, per il reato di realizzazione di discarica abusiva.
La cava, lontana dalle strade, era difficile da rintracciare, cosa che ha favorito l'agire indisturbato dei due. Con attenzione inoltre i due "imprenditori", man mano che la cava veniva riempita con i rifiuti, provvedevano a ricoprirla con uno strato di sabbia e terriccio per celarne il contenuto anche dall'alto. Guardando la cava, nonostante i rifiuti non si vedano, è possibile evincere la grandezza della discarica osservando il terriccio chiaro che ricopre la zona.
La cava-discarica è stata sottoposta a sequestro preventivo.