Consiglio provinciale: unanime il no all'ipotesi di scorie nucleari nel Salento
mercoledì 28 gennaio 2015

 Un voto unanime contro la possibile realizzazione di una discarica di scorie nucleari in Terra d’Arneo e nel Salento nell’assise a Palazzo dei Celestini. Tra i temi anche la continuità dei servizi di assistenza socio educativa per studenti con disabilità.

Un voto unanime contro l’ipotesi di realizzazione di una discarica di scorie nucleari in Terra d’Arneo e nel Salento: è quanto contenuto nella delibera votata da tutti i consiglieri della Provincia di Lecce, nella riunione dell’assise a Palazzo dei Celestini, nella giornata di ieri. In particolare, è stato espresso dissenso riguardo all’ipotesi di realizzazione di un sito per lo stoccaggio di scorie nucleari nell’agro del Comune di Nardò, nonché nel territorio dell’intero Salento.

Inoltre, sono stati invitati i parlamentari salentini, in rappresentanza del territorio, affinché intervengano presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per scongiurare il problema. L’atto verrà inviato a tutti i rappresentanti regionali e nazionali del territorio salentino: “Un tema che si inserisce in un ragionamento complessivo. Sembrerebbe quasi che ci sia un attacco all’equilibrio dell’ecosistema salentino -  ha dichiarato il presidente Antonio Gabellone -, questa Provincia ha detto no a Tap non in modo pregiudiziale o infondato, ma tramite partecipazione al dibattito e approfondimenti in commissione e consiglio, e con il coinvolgimento di esperti. Cosi come abbiamo detto no consapevolmente alle trivelle nel mare”.

Ed ha aggiunto: “Il Salento non può continuare a subire aggressioni. A proposito dell’ipotesi delle scorie, chiediamo che si escluda non solo la Terra di Arneo, ma l’intero territorio salentino. Porteremo questa nostra proposta a tutti i sindaci, affinché i consigli comunali si facciano carico e si esprimano in modo corale; così come coinvolgeremo anche Ministero dell’Ambiente, Anci, Regione Puglia, per portare la questione nella sede opportuna del confronto Stato- Regioni”.

Il consiglio ha poi approvato all’unanimità e votato l’immediata esecutività della delibera relativa alla continuità dei servizi di assistenza specialistica socio – educativa in favore di studenti con disabilità, frequentanti Istituti di istruzione secondaria superiore del territorio provinciale nell’anno scolastico 2014-2015. In base al provvedimento, il servizio politiche sociali della Provincia metterà a disposizione delle famiglie degli alunni disabili l’elenco del personale professionale specializzato selezionato per l’anno scolastico 2014 – 2015 e in possesso di comprovata e qualificata esperienza nel settore, rimborsando alle stesse famiglie la spesa sostenuta per le prestazioni professionali rese dagli operatori.

Questa soluzione alternativa è stata individuata alla luce dell’impossibilità per l’ente, come avveniva in passato, di conferire incarichi di lavoro autonomo al personale specializzato, selezionato con procedura comparativa pubblica avviata nel luglio scorso e completata alla fine del 2014. La  legge 190 del 23 dicembre 2014, infatti, stabilisce all’articolo 1, comma 420, che a decorrere dal 1° gennaio 2015, alle Province delle regioni a statuto ordinario è fatto divieto di instaurare rapporti di lavoro flessibile.

“Con l’approvazione del provvedimento, il servizio potrà ripartire già dalla prossima settimana -, ha assicurato il presidente della Provincia Antonio Gabellone -, in questo modo abbiamo cercato di contemperare diverse esigenze e soprattutto di garantire, almeno fino alla fine di quest’anno scolastico, un servizio essenziale per rendere effettivo il diritto allo studio degli studenti disabili, che in altre Province è stato invece sospeso. Per raggiungere questo obiettivo c’è stato uno sforzo enorme degli uffici provinciali preposti, anche per individuare e reperire le risorse necessarie visto che la Regione non stanzia più i fondi”.