Dimissioni di massa nel partito di Vendola: nel Salento lascia l’intera segreteria provinciale
lunedì 19 gennaio 2015

Nel corso di un’assemblea, la segretaria salentina Anna Cordella e tutti i membri della federazione provinciale hanno rassegnato le dimissioni in contrasto con le scelte della direzione regionale: “Con amarezza si chiude un’esperienza politica”.

Un “terremoto” politico, uno scossone che segna la fine di un’esperienza politica. Non può essere archiviata come una giornata di ordinaria discussione o divergenza politica quella vissuta sabato scorso, all’interno dell’assemblea provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. Nell’incontro a cui hanno preso parte il senatore Dario Stefano, il capogruppo regionale del partito Michele Losappio e il neo segretario pugliese Ciccio Ferrara, tutto i componenti della segreteria provinciale hanno rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili.

Assieme alla segreteria Anna Cordella hanno abbandonato il proprio ruolo all’interno dell’organismo Danilo Scorrano, Irene Strazzeri, Sergio Tolomeo, Daniele Morelli, Gilberto Indirli, Massimo Esposito, Giulia Santi, William Beccarrisi, Matteo Pagliara, Annarita Colopi il tesoriere provinciale Antonio Donateo. “Le dimissioni – recita una nota ufficiale - sono scaturite da alcuni punti di profonda divergenza con l’attuale linea politica regionale, che si sostanziano con la perplessità sul commissariamento di fatto avvenuto nella federazione regionale con la nomina di Ciccio Ferrara e con la scelta di non presentare una lista di Sel alle prossime elezioni regionali e dopo dieci anni di governo Vendola”.

“Quest’ ultima scelta di fatto – spiegano i dimissionari non senza una punta di amarezza-, segna la fine all’esperienza politica di Sinistra Ecologia Libertà in Puglia e mortifica il lavoro che tanti compagni e compagne hanno svolto giornalmente sul territorio”.

Si precisa nella nota come la federazione provinciale leccese abbia dato prova di grande fedeltà e impegno in tutte le fasi politiche ed elettorali che il partito ha attraversato, non ultimo il fondamentale contributo alla vittoria sul territorio di Stefàno alle primarie del centro-sinistra, vantando un forte radicamento sul territorio. Il tutto viene dal lavoro costante di anni in cui il partito ha assunto un ruolo amministrativo in comuni come Copertino, Tricase, Campi, Trepuzzi, Alezio, Andrano ed è presente con propri consiglieri nei comuni di Alliste, Calimera, Carpignano, Corigliano, Sannicola, San Donato, Supersano.

Nonostante il radicamento determinante per l’elezione di un consigliere provinciale e per il risultato di Stefano, il buon stato della federazione leccese sembra mettere in luce d’altra parte la debolezza strutturale del partito regionale sia in chiave di tenuta elettorale che di prospettiva politica: “Sicuramente – precisano - ognuno di noi avrebbe gradito che nella futura competizione regionale ci fosse stata Sel con la sua storia e con nuove proposte per la regione ma sicuramente così non sarà. Non ci sarà Nichi Vendola e con ogni probabilità non ci sarà neanche il simbolo. La sinistra pugliese sarà quindi chiamata, di nuovo e dopo dieci anni, a diventare laboratorio politico di una sinistra nuova più ampia e plurale (lo si spera) che nei prossimi giorni muoverà i primi passi anche attraverso gli incontri di Human Factor”.

“Dopo 10 anni – aggiungono -, lasciamo il porto sicuro che avevamo costruito nella nostra regione e iniziamo una nuova navigazione in mare aperto che non sappiamo dove porterà ma che, siamo sicuri, sarà volta alla tutela dei diritti del lavoro e dell’ambiente. Questo nuovo corso, ha sicuramente bisogno di tutti noi, ma anche di biografie e di volti nuovi che possano al meglio incarnare questo nuovo progetto che nasce da Sel ma che non sarà Sel”.

 Mauro Bortone