Cave di pietra leccese: ecco il piano regionale che tutela lavoro e ambiente
mercoledì 14 gennaio 2015

La Giunta Regionale adotta un Piano per il rilancio della produttività e per la sostenibilità ambientale del bacino della pietra leccese. Coinvolti 5 comuni delle zone di Cursi e Melpignano.  Sabato 17 a Cursi l'incontro di presentazione.

Decine di cave di pietra leccese, ormai abbandonate, sono al centro di un Piano regionale adottato lo scorso 28 novembre. Il Piano Particolareggiato del bacino della pietra leccese di Cursi-Melpignano ha come obiettivo il rilancio della produttività secondo un modello sostenibile.

La pietra leccese, un materiale che ha fatto la storia del Salento, reso riconoscibile nel mondo intero per la mole dei suoi monumenti, ha nel tempo dato lavoro a tanti lavoratori e a numerose le aziende estrattive del bacino lapideo, adesso invece ha smesso di essere motore di spinta dell'economia locale. Per questa ragione la necessità di ripensare ad un modo per rilanciare l'attività estrattiva, tutelando però al tempo l'ambiente.

Sabato 17 gennaio, alle ore 17, a Cursi 
presso l’Istituto Comprensivo Statale (Scuola Media), via E. De Amicis si terrà l'incontro per presentare il nuovo progetto. Parteciperanno il governatore Nichi Vendola e l’assessore Loredana Capone, oltre ai sindaci dei comuni di Cursi, Melpignano, Corigliano d’Otranto, Maglie e Castrignano dei Greci. Nel corso della manifestazione verrà quindi illustrato il Piano Particolareggiato relativo al bacino estrattivo della pietra leccese che ruota attorno ai 5 comuni.

Tra gli obioettivi del Piano, anche il recupero ambientale del territorio interessato. Produzione sì, quindi, ma nell'ottica della sostenibilità e con lo sguardo verso la ricostruzione di lembi urbani degradati in aree già compromesse sotto il profilo paesaggistico. Il piano, che si fa portatore di una visione strategica per la coltivazione sostenibile e coordinata, potrebbe svolgere un ruolo di best practice per la gestione di una risorsa naturale quale è quella “suolo”.