Scuole al freddo, la Provincia prova a ridurre i disagi: riscaldamento per 5 ore
martedì 13 gennaio 2015

Incontro in mattinata a Palazzo Adorno, tra Gabellone, i tecnici di Palazzo dei Celestini e i dirigenti scolastici della provincia di Lecce sul problema dei riscaldamenti nelle strutture: per ora si passa da tre ore di accensione a cinque.

Limitare i disagi, tenendo conto dei problemi economici della Provincia e del suo futuro in bilico. Con questo assillo di fondo si è tenuto nella mattinata l’incontro a Palazzo Adorno, tra il presidente, Antonio Gabellone, i consiglieri e i tecnici provinciali con i dirigenti degli istituti scolastici del territorio salentino: obiettivo discutere e possibilmente risolvere il problema delle scuole al freddo.

Com’è noto, il rientro successivo alle vacanze natalizie, ha comportato non pochi problemi “climatici” all’interno delle scuole salentine, per via delle temperature ma soprattutto per le appena tre ore di funzionamento dei riscaldamenti, una necessità dettata dalle difficoltà economiche di Palazzo dei Celestini (che lamenta di non avere più risorse dopo la riforma Delrio), che ha la delega in materia.

Ben 40 su 49 i dirigenti scolastici presenti all’appuntamento. L’accordo raggiunto in mattinata prevede che l’ente garantisca il riscaldamento per cinque ore al giorno, da qui fino alla fine dell’inverno. Ma tra i dirigenti sono emerse esigenze differenti di orari e caratteristiche strutturali, per cui sono state avanzate proposte di autonomia nella gestione dei riscaldamenti. Per il momento, la richiesta è stata parzialmente accolta, nel senso che la Provincia si è detta disponibile a conoscere ed approfondire le singole necessità, componendo un piano per trovare soluzioni alternative.

Un secondo incontro, tra dirigenti scolastici, è previsto giovedì al liceo scientifico "Banzi - Bazoli" di Lecce.