Tasse, "lite" milionaria tra Provincia e Comune di Lecce
mercoledì 16 luglio 2014
Sul tavolo i debiti reciproci relativi alla tassa sui rifiuti: in ballo oltre 4 milioni di euro.

In superficie il rapporto "di buon vicinato" che ha sempre contraddistinto le due amministrazioni di centrodestra. Sotterranea, la guerra delle tasse fra Provincia e Comune di Lecce, giunta ormai, con la trasformazione di Palazzo dei Celestini in un ente di secondo livello, alla resa dei conti finale. Il presidente Antonio Gabellone reclama al Comune il pagamento di milioni di euro di debiti maturati sulla tassa dei rifiuti. Il sindaco Paolo Perrone risponde che, allora, la Provincia dovrà versare subito nelle casse di Palazzo Carafa gli 800mila euro di Tarsu mai pagata sugli immobili provinciali a Lecce.

La storia comincia qualche mese fa, quando la giunta Gabellone ha deciso di "rifinire" il bilancio dell'ente, dopo i tagli con l'accetta fatti dal Governo. Razionalizzare la spesa, vendere i "gioielli di famiglia" e, infine, recuperare i crediti maturati fino a oggi i tre pilastri dell'operazione. Fra i crediti da recuperare, anche quello maturato nei confronti del Comune, "reo" di non aver mai versato a Palazzo dei Celestini l'addizionale provinciale sulla Tassa dei rifiuti, cioè quel 5% dell'imposta - la Tarsu prima, la Tares poi - che la legge prevede venga trasferita dai Comuni alle Province.

Il 50% dei Comuni della provincia di Lecce ha affidato a Equitalia la riscossione dei tributi e oggi, quelle amministrazioni non hanno debiti sull'addizionale, perché la società di riscossione ha, man mano che incassava, versato alle casse provinciali le quote pattuite.

Il problema riguarda invece l'altra metà dei Comuni salentini, che hanno accumulato un debito di circa 3,5 milioni di euro. Mentre il capoluogo, dal 2010 al 2013, ha maturato un debito stimato in una cifra variabile fra i 3,2 e i 4 milioni di euro. Differenza che dipende dai diversi calcoli effettuati dai due uffici, quello comunale e quello provinciale, e significativa di un tiro alla fune che non è chiaro, ancora, come si concluderà.

E mentre in una riunione di qualche tempo fa, il presidente Gabellone ha sollecitato il sindaco Perrone e l'assessore al Bilancio Attilio Monosi a rendicontare subito le somme dovute alla Provincia, per tutta risposta, l'amministrazione Perrone ha deciso di sollecitare Gabellone a pagare la tassa sui rifiuti arretrata sugli immobili di proprietà provinciale per un totale di 800mila euro.
Nella peggiore delle ipotesi, la Provincia potrebbe ritrovarsi tra le mani una cifra inferiore a quella che aveva previsto e il Comune potrebbe, invece, essere costretto a riconoscere una parte di debito fuori bilancio.

agab