Task force contro il lavoro nero: 140mila euro a Lecce per inasprire i controlli
mercoledì 26 febbraio 2014
Task force contro il lavoro nero: dalla Regione arrivano 800mila euro alle prefetture (di cui 140mila euro a Lecce) per inasprire i controlli.

La Regione Puglia ha dichiarato guerra al lavoro nero: in arrivo alle prefetture ben 800mila euro che serviranno per "mettere la benzina nelle macchine degli ispettori dell'Inps e dell'Inail, della direzione regionale del lavoro, degli stessi carabinieri perché, in squadra, si possa colpire in maniera mirata il lavoro nero, e diffondere la cultura della legalità". Lo ha sottolineato, ieri mattina a Bari, l'assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli, sottoscrivendo una convenzione con le prefetture pugliesi per il contrasto al lavoro nero.

Alla prefettura di Lecce andranno, in totale, 140mila euro. "Dobbiamo fare in fretta - ha detto Caroli - aggredendo territori e settori dove si annida l'illegalità". Nel mirino alcuni territori (quelli dove si raccolgono i pomodori e le angurie, nel foggiano e in Salento), ma anche settori dove la piaga del lavoro nero è più sentita, come quello edile e della ristorazione.

Caroli ha ricordato l'attività di contrasto e prevenzione interistituzionale che sta mettendo in campo la Regione Puglia, con "ottimi risultati: gli ultimi dati ufficiali sono del 2012 - ha concluso - e parlano di un numero di incidenti mortali che in Puglia si è ridotto da 54 a 49, mentre quello complessivo degli infortuni da 32mila a 28mila, con una riduzione del 12,5% mentre nel resto d'Italia è stata dell'8%".