Pd. Foresio: "Fuori dalla segreteria ma accetteremo la presidenza"
mercoledì 18 dicembre 2013
I renziani del Salento spiegano la loro assenza della segreteria provinciale: "E' un organismo di fiducia del segreario". Il gruppo accetterà invece la presidenza ma chiede una svolta: "Non basta mettere tante donne in squadra".



Lo schema è rovesciato. Se a livello nazionale, Cuperlo è in minoranza e ricopre un ruolo di garanzia nell'assemblea, nel Salento - dove la segreteria è targata Cuperlo - saranno i renziani i garanti della nuova fase del partito. 
Il vento del cambiamento ovviamente soffia forte anche in provincia di Lecce, dove in ogni caso lee primarie hanno cancellato la bandierina dalemiana dalla maggior parte del territorio. Ecco perché, al momento di comporre la sua squadra, il segretario provinciale, Salvatore Piconese, aveva offerto ai renziani di farne parte. 

Oggi però, il portavoce dei renziani salentini, Paolo Foresio, spiega il perché del loro no: "La segreteria è un organismo fiduciario del segretario ed è giusto che ne faccia parte chi ha condiviso con lui il percorso congressuale". "Ma noi non ci tireremo certo indietro, - prosegue Foresio - anche forti dei 31mila voti che tra Renzi e Civati nel Salento hanno detto no alla vecchia gestione". I renziani concederanno infatti un periodo di tre mese per vedere "un cambiamento tangibile" nel partito, di cui comunque accetteranno la presidenza. "Saremo collaborativi - conclude Foresio - ma anche vigili, perché per cambiare le cose non basta mettere 8 donne in squadra".